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	<title>rapporti di coppia Archivi - Psicheblog</title>
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	<description>Blog di psicologia</description>
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	<title>rapporti di coppia Archivi - Psicheblog</title>
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		<title>COME SUPERARE UNA CRISI DI COPPIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2022 08:20:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapia di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La relazione di coppia può entrare in crisi per svariati motivi. I più comuni sono la mancanza di sintonia, una famiglia d’origine troppo invadente, il tradimento o discussioni sulla gestione economica. A volte la crisi di coppia nasce perché, negli anni, i membri crescono prendendo strade differenti, oppure solo uno dei due evolve e l’altro&#8230;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-1024x575.jpeg" alt="Come superare la crisi di coppia-" class="wp-image-3615" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-1024x575.jpeg 1024w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-300x168.jpeg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-768x431.jpeg 768w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-1536x862.jpeg 1536w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-640x359.jpeg 640w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-450x253.jpeg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-20x11.jpeg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-225x126.jpeg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-900x505.jpeg 900w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-1350x758.jpeg 1350w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808-171x96.jpeg 171w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2022/12/96322C07-6C81-4AFB-8A50-9927E7A83808.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione di coppia può entrare in crisi per svariati motivi. I più comuni sono la mancanza di sintonia, una famiglia d’origine troppo invadente, il tradimento o discussioni sulla gestione economica. A volte la crisi di coppia nasce perché, negli anni, <strong>i membri crescono prendendo strade differenti</strong>, oppure solo uno dei due evolve e l’altro rimane fermo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi elementi ovviamente comportano il <a href="https://www.psicheblog.it/come-riaccendere-il-desiderio-sessuale/">calo del desiderio</a> e la diminuzione dell’attrazione sessuale. La sessualità è infatti un campo molto sensibile alle alterazioni del rapporto e solitamente è il primo a risentirne in misura significativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si risolve una crisi di coppia?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se può sembrare impossibile, in realtà <strong>la crisi rappresenta anche una grande opportunità per migliorare il rapporto</strong>! È difatti il momento in cui ci si confronta con le esigenze proprie e altrui, in cui ”cadono le maschere” e quindi una fase di riflessione che può concludersi al meglio. Perché questo avvenga è necessario applicare qualche strategia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Avere aspettative positive sul partner</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mantenere aspettative positive sulle persone amate (&#8220;Mi fido di te&#8221;, &#8220;sei una brava persona&#8221;, &#8220;penso che tua sia importante&#8221;, &#8220;ce la farai&#8221;) non solo può farle sentire meglio, ma permetterà loro di comportarsi meglio e avere più successo, anche all&#8217;interno della relazione. Questo per via del cosiddetto &#8220;<strong>effetto</strong> <strong>autoavverante</strong>&#8220;. Si tratta di uno dei fenomeni di suggestione psicologica più studiati, vale a dire quella tendenza delle persone a voler soddisfare l&#8217;immagine o l&#8217;idea che gli altri hanno di loro, anche se essa è negativa.<br><br>Lo Psicologo Robert Rosenthal, il primo che studiò tale fenomeno, ha dimostrato che, mantenendo aspettative positive sul comportamento di un altro, possiamo influenzare sottilmente il suo comportamento in modo positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per meglio capire di cosa si parla è sufficiente, infatti, citare lo stesso esperimento da questi condotto. Esso prevedeva la sottoposizione di alcuni bambini di una scuola elementare ad un test d&#8217;intelligenza, a seguito del quale ne furono selezionati alcuni a cui si fece credere di avere un&#8217;intelligenza sopra la media. La suggestione fu tale da constatare un miglioramento reale del rendimento di questi ultimi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ascolto e comprensione.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario <strong>evitare di criticare l’altro</strong> senza prima aver compreso perchè si è comportato in un certo modo. Comprendere l’origine di alcuni comportamenti e ragionamenti aiuta a non fraintenderli. Spesso invece, i membri della coppia attribuiscono all’altro dei ragionamenti che non sempre sono quelli giusti. È necessario <a href="https://www.psicheblog.it/lempatia-nella-relazione-di-coppia/">essere empatici</a> cercando di mettersi nei panni dell’altro per comprendere cosa lo ha portato a dire, pensare e fare certe cose. Si allontana, così, il rischio di equivoci e malcontenti che potrebbero intralciare in modo significativo un legame affettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frasi come &#8220;Ecco sei sempre il solito&#8221;, &#8220;Te l&#8217;avevo detto!&#8221; oppure atteggiamenti denigratori o punitivi non possono che deteriorare il rapporto nel lungo periodo.<br>Spesso il partner ha semplicemente bisogno di essere ascoltato e compreso.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-principio-di-reciprocita">Principio di reciprocità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio di reciprocità, studiato dallo psicologo Robert Cialdini, afferma che se qualcuno ci fa un favore, ci sentiremo in &#8220;debito&#8221; e <strong>avremo una motivazione e una spinta psicologica spontanea a restituire il favore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, se il nostro partner ci fa un complimento, sentiamo l&#8217;impulso naturale di restituire l&#8217;apprezzamento. La reciprocità è il principio che sta alla base di una <strong>relazione paritaria</strong>, cioè quella in cui dare e avere costituiscono dei diritti e dei doveri uguali per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La reciprocità vale anche al contrario: se si ottiene meno di quanto voluto, si sarà indotti a fare lo stesso e, con il passare del tempo, un tale tipo di atteggiamento potrebbe condurre alla fine della relazione.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-migliorando-la-comunicazione-e-la-gestione-dei-litigi">migliorando la comunicazione e la gestione dei litigi.</h2>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-amore-incondizionato">Amore incondizionato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo lo psicologo umanista Carl Rogers, ciò di cui le persone hanno bisogno fin dalla nascita è di essere amate incondizionatamente, <strong>apprezzate e valorizzate per ciò che sono</strong> e per il potenziale che possono esprimere: ciò a prescindere dal fatto di essere capaci di soddisfare le attese degli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica, significa amare l&#8217;altro o l&#8217;altra per ciò che è, non per ciò che ha detto o fatto. Però siamo umani e lo sappiamo bene che a volte certe frasi dette &#8220;male&#8221; e certi comportamenti, magari fatti apposta per infastidirci, ci fanno infuriare.<br><br>Un buon compromesso è dimostrare sempre rispetto per l&#8217;altra persona, perché anche la rabbia può essere comunicata in modo efficace e non distruttivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-perdono">Perdono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il partner sbaglia e non ha commesso un errore così grave da distruggere la coppia, è importante chiedersi: preferisco finire la relazione oppure mantenerla? <strong>Riflettere su ciò che si è costruito</strong> insieme e cercare di salvaguardarlo è fondamentale. Il rancore cancella le cose buone e porta a sottolineare quelle negative andando via via a distruggere tutto ciò che è stato costruito negli anni. Il rancore corrode il rapporto, come un virus letale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti commettiamo errori e imparando a perdonare possiamo iniziare a riparare le piccole fratture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.psicheblog.it/crisi-di-coppia-imparare-larte-del-rammendo/">CRISI DI COPPIA: IMPARARE L’ARTE DEL RAMMENDO</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/quali-sono-i-risvolti-dei-non-detti-nella-coppia/">QUALI SONO I RISVOLTI DEI NON DETTI NELLA COPPIA?</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/coppia-la-comunicazione-efficace/">COPPIA: LA COMUNICAZIONE EFFICACE</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/mi-ha-tradito-perche-dinamiche-e-retroscena/">MI HA TRADITO, PERCHÈ’? DINAMICHE E RETROSCENA</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/come-riaccendere-il-desiderio-sessuale/">COME RIACCENDERE IL DESIDERIO SESSUALE</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>CRISI DI COPPIA: GLI ELEMENTI PER RISOLVERLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2019 09:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi di coppia non è mai determinata da un solo evento. In genere si tratta di una combinazione di fattori e ha come tratto distintivo il protrarsi nel tempo. Ci può essere un evento scatenante più o meno destabilizzante, come per esempio la scoperta di un tradimento, o il disvelarsi di un elemento che&#8230;</p>
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<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/05/crisi-di-coppia.jpg" alt="Crisi di coppia: gli elementi per risolverla" class="wp-image-1423"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La crisi di coppia non è mai determinata da un solo evento</strong>. In genere si tratta di una combinazione di fattori e ha come tratto distintivo il protrarsi nel tempo. Ci può essere un evento scatenante più o meno destabilizzante, come per esempio la <a href="https://www.psicheblog.it/il-tradimento-nella-coppia-cosa-fare/">scoperta di un tradimento</a>, o il disvelarsi di un elemento che  getta una luce di criticità sulla vita della coppia in generale, come ad esempio la mancanza di <a href="https://www.psicheblog.it/coppia-la-comunicazione-efficace/">comunicazione</a> o il sentirsi trascurati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla di crisi di coppia quando i partner vivono un <strong>malessere che dura nel tempo </strong>e, nonostante il desiderio di cambiamento, i tentativi di risolvere i problemi non hanno dato esito positivo o, addirittura, si sono trasformati in <a href="https://www.psicheblog.it/schemi-distruttivi-nei-rapporti-di-coppia/">dinamiche ripetitive</a> che alimentano il problema anziché risolverlo. La consapevolezza della disfunzionalità della relazione è accompagnata da uno stato di disagio, di pesantezza del clima relazionale e dalla sensazione di impotenza. È in questa fase che <strong>la coppia cerca un aiuto esterno</strong> e si rivolge a un professionista competente. La variabile tempo è di fondamentale importanza.   Nella vita di coppia piccole crisi, circoscritte nel tempo, sono da considerarsi fisiologiche. Condividere davvero le scelte, le decisioni importanti, la fatica della quotidianità è difficile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto delle idee porta a una <strong>sana conflittualità</strong>. Essa è dovuta alla coesistenza di due individui, con idee e propri pregiudizi, con atteggiamenti, modi di fare diversi. Il raggiungimento di un equilibrio, l’accordo e la mediazione alle volte richiede passaggi faticosi o dolorose rinunce. Vedi: <a href="https://www.psicheblog.it/coppia-la-comunicazione-efficace/">Coppia, la comunicazione efficace.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In altri casi <strong>è proprio la mancanza di piccole cris</strong>i, di momenti di forte conflittualità, di sano confronto, ad essere alla base della crisi di coppia.<strong> Il lasciar correre,</strong> l’imparare a non dire o non fare qualcosa che urta il partner, nel tempo, impoverisce l’espressività, allontana, crea un clima di mancanza di libertà, produce risentimento. Tutti ingredienti di un malessere che non trova sfogo ma che si alimenta nel tempo. </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-crisi-di-coppia-quando-mancano-comunicazione-e-confronto">Crisi di coppia: quando mancano <a href="https://www.psicheblog.it/coppia-la-comunicazione-efficace/">comunicazione</a> e confronto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei problemi ricorrenti nella terapia di coppia riguarda quella particolare dinamica relazionale che tende a compiacere il partner anche quando questo significa rinunciare a una propria espressività importante. Questo tipo di dinamica può avere diverse eziologie: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>paura del conflitto (evitamento)</li>



<li>bisogno di corrispondere alle aspettative per sentirsi accettati</li>



<li>pregiudizio culturale secondo cui non bisogna mai lasciarsi prendere dalle emozioni negative</li>



<li>atteggiamenti ansiosi che comportano il bisogno di controllare la realtè</li>



<li>bisogno di dare di sé un’immagine positiva </li>



<li>scarsa autostima.   </li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-crisi-di-coppia-gli-elementi-per-risolverla">CRISI DI COPPIA: GLI ELEMENTI PER RISOLVERLA </h3>



<h4 class="wp-block-heading" id="h-la-ricontrattazione-della-parita-nella-relazione-e-la-base-di-una-sana-relazione-di-coppia">La RICONTRATTAZIONE DELLA PARITÀ NELLA RELAZIONE È LA BASE DI UNA SANA RELAZIONE DI COPPIA </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Molte relazioni vanno in crisi per mancanza di alternanza della posizione relazionale nell’equilibrio della coppia. Uno dei partner mantiene una <strong>posizione up </strong>nei confronti dell’altro, che non necessariamente si viene a trovare nella posizione down perché l’altro ce lo ha messo. Molte volte ci si mette da sé, contribuendo attivamente un assetto della relazione sbilanciato. Quei rapporti dove passa l’idea che uno è più intelligente, più socialmente apprezzato, alle volte economicamente più forte, e l’altro partner vive di luce riflessa, come un satellite intorno al sole e accetta questa sorta di subordinazione emotiva senza esserne completamente consapevole e consenziente nei suoi stessi riguardi, a un certo punto avverrà una crisi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il disagio proviene dalla <strong>mancanza di consapevolezza</strong> che a un certo punto lascia filtrare un bisogno di affermazione.  Un evento emotivamente importante (maternità, innamoramento, un avvenimento professionale rilevante, la perdita di un genitore) può <strong>stimolare una ridefinizione dell’identità</strong>.  Può dunque portare la persona a consapevolizzarsi rispetto alla sua posizione nella relazione e in generale nel suo mondo affettivo, rompendo un equilibrio basato su meccanismi nevrotici. E’ importante che la coppia sia in grado di <strong>accettare una fase transitoria </strong>di mancanza di parità (uno dei due perde il lavoro, uno dei due si dedica ai figli per un periodo, uno dei due avvia una nuova attività…) ma questa disparità deve essere consapevolmente accettata da entrambi. </p>



<h4 class="wp-block-heading" id="h-apertura-al-contesto-esterno">APERTURA AL CONTESTO ESTERNO </h4>



<p class="wp-block-paragraph">La coppia è un sistema relazionale, come tutti i sistemi viventi ha bisogno di <strong>relazionarsi ad altri sistemi</strong> che la circondano e la includono. La famiglia allargata, gli amici, i colleghi, sono sistemi che, attraverso la loro presenza psicologica nella coppia, alimentano le idee, le curiosità, la “cultura” in senso lato della coppia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le emozioni negative hanno una loro funzione importante. Le momentanee crisi personali vissute nei contesti esterni alla coppia danno modo di conoscere e vivere sempre più in profondità la variabilità delle emozioni di ognuno, il modo di reagire, la ricerca di appoggio o complicità, la ricerca di soluzioni a tanti problemi fa della coppia un sistema vivo ed efficace. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, una coppia molto esclusiva, che si rinchiude in sé, che non coltiva le amicizie, le relazioni con la parentela, che tende a non parlare neppure del lavoro (perché i problemi “non bisogna portarli a casa”) facilmente entra in un clima di asetticità relazionale che rende povero e asfittico il sistema-coppia. A lungo andare non c’è niente da dirsi, nulla da commentare, quasi nulle le novità. Un’<strong>adeguata apertura al contesto esterno</strong> (non troppo né troppo poco) permette alla coppia di stabilire una vita di relazione ricca di stimoli ma che salvaguarda la specificità, l’identità e l’esclusività del sistema.   </p>



<h4 class="wp-block-heading" id="h-disponibilita-al-cambiamento-delle-dinamiche-e-degli-affetti">DISPONIBILITÀ AL CAMBIAMENTO DELLE DINAMICHE E DEGLI AFFETTI.</h4>



<p class="wp-block-paragraph"> La coppia vive fasi evolutive che partono da quella iniziale dell’innamoramento. Questa prima fase può avere caratteristiche diverse per ogni coppia e per i due partner all’interno della stessa coppia. Può essere vissuta con grandissima intensità a livello di attrazione fisica o intellettuale o razionale, con diverse combinazioni. Generalmente è una fase ricordata con nostalgia, è la fase del “sogno” e alle volte dell’illusione (di trovare nel partner ciò che si desidera intensamente). Dopo un periodo che può variare molto a seconda dei casi il rapporto entra in una fase di maturità, dopo che i due partner hanno la possibilità di conoscersi davvero, nella realtà con i suoi risvolti anche prosaici della convivenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Generalmente questa è una fase che porta a una possibile crisi dovuta ad alcuni fattori quali: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>accorgersi di atteggiamenti che risultano fastidiosi;</li>



<li>condividere la fatica della quotidianità; </li>



<li>accordarsi su cosa si ritiene più importante, quindi sulle priorità; </li>



<li>sopportare la frustrazione nella mancata realizzazione della propria idealità, delle aspettative; </li>



<li>la regolazione dell’equilibrio piacere/frustrazione; </li>



<li>difficoltà a concordare una adeguata distanza dopo la fase simbiotica dell’innamoramento; </li>



<li>regolazione della vita sessuale non più sotto la spinta della forte attrazione iniziale; </li>



<li>condivisione delle relazioni amicali; </li>



<li>la relazione con le famiglie di origine o con i figli nati in relazioni precedenti. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ognuno di questi nuclei problematici può costituire un’occasione di confronto, conflitto o accordo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>grado di tolleranza</strong> che la coppia ha nei confronti della problematicità della relazione è importante nel determinare l’evoluzione del rapporto:</p>



<p class="wp-block-paragraph">• una coppia poco tollerante può entrare in conflitto per alcuni dei suddetti possibili motivi di disaccordo e non trovare soluzioni a causa dell’irrigidimento delle rispettive posizioni; </p>



<p class="wp-block-paragraph">• d’altra parte una tolleranza infinita potrebbe essere il frutto di un atteggiamento del tipo “lasciamo correre” che nel tempo accumula risentimento e relativo disagio.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="h-concepirsi-come-una-persona-potenzialmente-autonoma"> CONCEPIRSI COME UNA PERSONA POTENZIALMENTE AUTONOMA.</h4>



<p class="wp-block-paragraph"> Nella pratica della psicoterapia di coppia spesso il primo ostacolo riguarda l<strong>’accettazione della possibilità che la relazione si romp</strong>a. Alle volte entrambi i partner, più spesso uno dei due, non riesce a tollerare l’ipotesi della separazione. Anzi, tale fantasia scatena una forte angoscia di separazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella vita di coppia il fatto che la minaccia, reale o fantasticata, di separazione scateni angoscia costituisce un forte vincolo. Chi soffre di questo tipo di nevrosi in genere non tollera l’idea che il proprio rapporto di coppia entri in crisi e, eventualmente, possa rompersi. Questo pensiero non viene neppure formulato, ma una serie di <strong>difese </strong>vengono messe in atto tutte le volte che, anche lontanamente, si profila tale ipotesi. Ecco che allora ci si impedisce di discutere, oppure si evitano argomenti spinosi, oppure si simula un accordo che non c’è, si tollerano condizioni svantaggiose, si evita il pensiero critico e s’impara un modo di apparire che evita la conflittualità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò<strong> ha un costo psicologico</strong>: la sofferenza può emergere con sintomi psicologici (ansia o sintomi depressivi) o somatici. In queste situazioni un comune denominatore è, paradossalmente, un distacco psicologico che isola la persona nella sua solitudine. Per non distaccarsi dall’altro ci si costringe in un mondo privato di cose non dette, di pensieri non formulati appieno, di desideri frustrati perché non espressi. A questo prezzo si mantiene il legame, ma la relazione non è più appagante. </p>



<h4 class="wp-block-heading" id="h-rispetto-dell-altrui-interpretazione-della-realta">RISPETTO DELL’ALTRUI INTERPRETAZIONE DELLA REALTÀ .</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Friedrich Nietzsche, filosofo tedesco della seconda metà dell’Ottocento, asseriva: “<strong>Non esiste la realtà, esistono le interpretazioni</strong>”. Questa affermazione molto radicale è però di grande aiuto nella comprensione delle relazioni fra esseri umani, siano essi gruppi o individui. Un fatto può essere riferito in modo assai diverso da più persone, tanto che per capire cosa è successo di solito è importante sentire più persone, ognuna con la propria “versione”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In psicoterapia si assiste molto spesso a interazioni altamente conflittuali, dove i partner si appellano all’oggettività dei fatti, ma ognuno li legge in maniera diversa. Una tipica frase in questi casi è “sei esagerato/a” nella pretesa di conoscere il “giusto” modo. Nella <strong>conflittualità sterile </strong>il partner perde interesse per l’interpretazione della realtà dell’altro, per i suoi percorsi mentali, per la scelta degli elementi che prende in considerazione nell’affrontare un problema. Viene invece colpito dall’atteggiamento di contrarietà: un’idea “differente” diventa “contraria” e a ciò viene attribuita un’intenzionalità (la più banale è “tu mi dai sempre contro”). Allora <strong>il contenuto della discussione perde importanza </strong>(alle volte non ci si ricorda più da cosa si è cominciato a discutere) e prevale l’aspetto della relazione. Ognuno è proteso a definire la propria posizione nella relazione: trovare un accordo diventa difficile.   </p>



<h4 class="wp-block-heading" id="h-presenza-di-progettualita">PRESENZA DI PROGETTUALITÀ </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come la vita dell’individuo anche la vita di coppia ha la sua evoluzione. Per l’individuo è importante la prospettiva temporale, legata a tappe, obiettivi da raggiungere, un percorso da realizzare. Per la coppia è importante la progettualità condivisa. Nella <strong>fase della costituzione</strong>, nella fase nascente, già sono presenti alcuni sogni condivisi. Già ci si è confrontati sui temi principali: il volere o non volere figli, la carriera professionale, l’importanza del denaro, dove vivere, quali gli obiettivi che si ritiene importanti da raggiungere. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La progettualità fornisce una sorta di cammino psicologico</strong>, un percorso nel quale ci si sente immersi, per raggiungere tappe importanti, obiettivi che motivano la persona nei momenti di maggiore fatica o di disorientamento. La progettualità può cambiare, lungo il percorso gli elementi di realtà possono indurre la coppia a modificare la direzione, obiettivi che risultano irraggiungibili possono essere sostituiti da altri comunque desiderabili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli<strong> elementi di criticità </strong>nella vita di coppia può riguardare la progettualità. Si pensi alle coppie che scoprono di non poter avere figli, o alle coppie che vanno in crisi in sèguito a terremoti finanziari, o ad altre perturbazioni che necessitano di una riprogettazione della propria vita di coppia, in questi casi i due partner devono ritrovare un percorso comune dopo aver superato una fase traumatica vissuta in modo diverso da ognuno di loro.   </p>



<h4 class="wp-block-heading" id="h-complicita-nell-intimita-e-nelle-relazioni">COMPLICITÀ NELL’INTIMITÀ E NELLE RELAZIONI.</h4>



<p class="wp-block-paragraph"> Si tende a pensare che l’<strong>intimità della coppia</strong> sia un elemento che riguarda soprattutto la vita sessuale. In realtà, l’intimità che dà maggiore calore e sicurezza nella coppia è quella intellettuale: il condividere un mondo di idee, anche diverse, che insieme leggono e interpretano la realtà. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio il <strong>metacomunicare</strong> sulle altre coppie dopo una serata con gli amici è importante per far conoscere al proprio partner la propria opinione e nello stesso tempo per cercare conferma dell’adeguatezza della propria interpretazione. Parlando degli altri si parla di sé stessi e attraverso le differenze si scopre la propria specificità. E’ molto importante che questo sentirsi insieme si declini anche nel rapporto con la parentela. Il saper metacomunicare sul rapporto dei reciproci genitori, per esempio, è spesso segno di buona funzionalità della coppia. Spesso questo argomento è ritenuto un tabù. Ognuno coltiva i rapporti con la propria famiglia di origine e non ci si concede reciprocamente il diritto di esprimere opinioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle coppie con grande conflittualità si assiste con frequenza ad <strong>accuse reciproche </strong>che si aprono con un “tu e tua mamma” o “tu e i tuoi genitori”, come se il sistema relazionale più importante fosse ancora quello della famiglia d’origine. Ciò non significa essere d’accordo su tutto; la diversità di opinione è anzi più interessante, ma la sensazione di poterne parlare con il proprio partner, di poter esprimere le sensazioni rispetto alle realtà altrui, dà una sensazione di accoglienza, di area privata, di spazio di scambio dei pensieri intimi; tutto ciò crea e mantiene l’intelaiatura della vita di coppia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.psicheblog.it/le-conseguenze-dei-non-detti-nella-coppia/">LE CONSEGUENZE DEI NON DETTI NELLA COPPIA</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/diventare-genitori-dalla-diade-alla-triade/">Dalla diade alla triade</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/mi-ha-tradito-perche-dinamiche-e-retroscena/">MI HA TRADITO, PERCHÈ’? DINAMICHE E RETROSCENA</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/il-tradimento-nella-coppia-cosa-fare/">Il tradimento: cosa fare</a></li>



<li><a href="https://www.psicheblog.it/separarsi-dalla-rabbia-alla-ricerca-della-serenita/">Separazione coniugale</a></li>
</ul>
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		<title>LA VERITA’ E’ CHE NON TI AMA ABBASTANZA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 14:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Relazioni affettive]]></category>
		<category><![CDATA[problemi in amore]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrivo questo articolo perché riguarda un problema relazionale prevalentemente femminile: noi donne siamo specializzate nell’analizzare ogni particella del comportamento dell’uomo di cui siamo innamorate e nel decodificarla in un significato esagerato rispetto alla vera natura del comportamento stesso! “Se ha fatto così allora significa che, se non ha fatto così allora, ha detto questo ma&#8230;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama.jpg" alt="la verità è che non i ama abbastanza-800x600" class="wp-image-2248" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama.jpg 800w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama-300x225.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama-768x576.jpg 768w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama-450x338.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama-225x169.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama-20x15.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2015/04/ama-128x96.jpg 128w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>la verità è che non i ama abbastanza-800&#215;600</figcaption></figure>


<div id="id_5c0293fcada5d1148211184" class="text_exposed_root text_exposed">
<p>Scrivo questo articolo perché riguarda un problema relazionale prevalentemente femminile: noi donne siamo specializzate nell’analizzare ogni particella del comportamento dell’uomo di cui siamo innamorate e nel decodificarla in un significato esagerato rispetto alla vera natura del comportamento stesso! “Se ha fatto così allora significa che, se non ha fatto così allora, ha detto questo ma forse voleva dire quello, e così via”.</p>
<h3>La verità è che non ti ama abbastanza</h3>
<p>Pr<span class="text_exposed_show">endendo in prestito una frase del famoso film “La verità è che non gli piaci abbastanza”, vorrei lanciare un messaggio importante a tutte le donne che rimuginano per mesi o anni su amori travagliati: SE UN UOMO VUOLE STARE CON UNA DONNA FARÀ IN MODO CHE SUCCEDA A QUALUNQUE COSTO! Se non lo fa non ci sono dietrologie che tengano, ma solo un triste dato di fatto: non vuole stare con quella donna! Inutile attendere invano un cambio di rotta: abbiate il coraggio di dirvi la verità!</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p><strong>L’amore che si elemosina non è amore</strong>: è mancanza di dignità e di rispetto verso se stessi. Perché amare qualcuno significa prendersi cura di lui ed evitare di farlo soffrire, non causargli dolore. Per questo dovete mantenervi al riparo dai falsi amori e risparmiarvi questo dolore, altrimenti significa che non state amando voi stessi.</p>
<p>Vedi anche: <a href="https://www.psicheblog.it/la-violenza-psicologica-ridursi-in-frantumi-senza-capire-come/">Violenza psicologica</a>: ridursi in frantumi senza capire come</p>
<h3>NESSUNO PUÒ RENDERVI INFELICI SENZA IL VOSTRO PERMESSO.</h3>
<p>Per <a href="https://www.psicheblog.it/imparare-a-disinnescare-i-conflitti-di-coppia/">costruire una relazione di coppia felice</a>, bisogna essere importanti per se stessi, amarsi e valorizzarsi. Amarsi è il primo passo per vivere l’amore in modo pieno, per non cadere nella manipolazione, nei maltrattamenti o nella vittimizzazione. Probabilmente quando ci troviamo in una situazione di questo tipo, pensiamo che la sofferenza sia inevitabile, ma in realtà non è così.<br />Rendersi conto che qualcuno che amiamo non ci ama e dirgli addio per sempre, o capire che qualcuno non ci sta dimostrando le attenzioni e l’affetto che meriteremmo, richiede di rispettare un periodo di “lutto” personale. Ci richiede di ritagliarci uno spazio personale da dedicare alla comprensione di ciò che ci è successo.</p>
<p>Il lutto per amore ha bisogno di riflessione e superamento, perché l’angoscia che ci invade quando ci rendiamo conto che qualcuno non ci ama, scatena delle emozioni in grado di divorarci dall’interno. Sentiamo che quella persona ha tradito i nostri sentimenti e si è presa gioco della nostra capacità di amare.<br />Concediamoci del tempo per arrabbiarci, per negare la realtà dei fatti, per fantasticare, per provare orrore, per crollare, per capire quali parti di noi si sono spezzate e quali invece sono ancora intatte, per ricomporre i sentimenti che proviamo.</p>
</div>
</div>
<h3>La verità è che non ti ama abbastanza: accetta il rifiuto, poi la tristezza e la malinconia, ma non commiserarti.</h3>
<p>E&#8217; più che normale sentirsi giù dopo la <strong data-verified="redactor" data-redactor-tag="strong">rottura di un</strong><strong data-verified="redactor" data-redactor-tag="strong"> rapporto</strong>, ma il primo passo per accettarlo e andare avanti è abbracciare la <strong>tristezza</strong>. Il vero problema è la commiserazione, ossia quello stato emotivo in cui molte persone si trovano dopo la fine di una relazione, perché si sentono vittime di un&#8217;ingiustizia .</p>
<p>Ho visto molti uomini lasciare le loro partner, donne brillanti, intelligenti e anche molto belle, eppure, spesso, le mie pazienti cadevano nella più totale commiserazione e, anziché abbracciare la vera <strong data-verified="redactor" data-redactor-tag="strong">malinconia</strong>, si aggrappavano a pensieri come<em data-verified="redactor" data-redactor-tag="em"> me lo sono meritato, è colpa mia, nessuno mi amerà mai. </em>Questi sentimenti di <strong data-verified="redactor" data-redactor-tag="strong">inadeguatezza</strong> possono portare a risvolti negativi, come desiderio di <strong data-verified="redactor" data-redactor-tag="strong">vendetta</strong> o <strong data-verified="redactor" data-redactor-tag="strong">chiusura emotiva.</strong></p>
<p>Sforzati di non lamentarti in continuazione e prova ad assaporare tutte le cose belle della vita, fai qualcosa di nuovo per metterti nella <strong data-verified="redactor" data-redactor-tag="strong">condizione emotiva </strong>di rinascere.</p>
<p>Tutto questo è indispensabile per amarci, per sentirci importanti e valorizzarci. In fin dei conti, quando lasciamo un “non amore” alle spalle, diamo inizio a un processo di libertà emotiva che ci condurrà al benessere e ci aiuterà a dire addio al dolore.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.psicheblog.it/soffrire-per-amore/">Soffrire per amore</a></li>
<li><a href="https://www.psicheblog.it/lempatia-nella-relazione-di-coppia/">L&#8217;empatia nella relazione di coppia</a> </li>
<li><a href="https://www.psicheblog.it/curare-le-ferite-emotive/">Curare le ferite emotive</a></li>
<li><a href="https://www.psicheblog.it/risorse-delle-donne/">La donna e il cilindro magico delle 1000 risorse</a></li>
<li><a href="https://www.psicheblog.it/la-ferita-dei-non-amati/">La ferita dei non amati</a></li>
</ul>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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