La paura di diventare mamma !

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Molte donne oggi scelgono di diventare mamma in un’età avanzata. Sempre più spesso le donne hanno paura di non essere adeguate o temono di dover affrontare sacrifici enormi che le porteranno a stravolgere la loro vita. A volte questo è legato alla precarietà del lavoro o della relazione affettiva, ma spesso è dovuto al tentativo di procrastinare qualcosa che mette molta ansia.

Quando la paura della maternità blocca la scelta

Si tratta di donne che attorno ai 35-40 anni cominciano a sentire la pressione sociale e/o del partner. L’orologio biologico le spinge a farsi domande che fino a quel momento prontamente avevano relegato nel dimenticatoio con l’idea che ci fosse ancora tempo per decidere. A questa età il tempo sembra rincorrerle: si sentono braccate dall’aspettativa e dagli anni che sfuggono velocemente.

Non di rado manifestano una forte ansia perché si sentono incapaci di prendere una decisione. Pensano di essere egoiste nei confronti del partner, ma al contempo non sanno ben definire le proprie sensazioni riguardo la maternità. Ne sono attratte ma contemporaneamente sconcertate e impaurite. Da un lato sono tentate nel buttarsi ma dall’altro hanno paura di perdere la loro libertà assaporata per anni. Prendere la decisione di diventare mamma in un’età tardiva non è affatto facile. Si è molto abituati a gestire la giornata in maniera autonoma, si hanno molti interessi e spesso anche la relazione di coppia ha uno stile di vita ormai impostato da tempo. Per questo le donne hanno paura che il bambino possa entrare nella loro vita come uno tsunami. Sono intimorite dei grandi cambiamenti che le attendono e non sempre disposte ai compromessi.

Queste donne rimuginano spesso sul da farsi senza trovare una soluzione. A volte la prendono sulla scia dell’insistenza altrui e non sempre per via di una scelta consapevole. Altre volte rimangono lì in attesa di quello che chiamano il momento propizio che spesso, però, non arriva.

Come uscire dall’empasse?

Non c’è una ricetta magica che può sciogliere i dubbi e decidere se diventare mamma o meno. Quello che può aiutare è riflettere sul contrario. Chiedersi cioè come si sentirebbero in una vita senza figli provando ad immaginarsi a 50-60-70 anni. Queste donne dovrebbero fare un balzo in avanti e immaginare come sarà la loro vita tra venti anni. Sarebbero ancora soddisfatte di una vita senza figli? Le libertà che oggi hanno paura di perdere tra vent’anni avranno lo stesso valore? E la relazione di coppia? Come sarà tra venti anni?

Questo esercizio di “immaginazione” può aiutare a dissipare i dubbi. Un’altra cosa che potrebbero fare è cercare di trovare soluzioni alle problemtiche che intravedono quando pensano alla gestione dei figli. Cercare cioè le risorse che potrebbero utilizzare e in che modo queste potrebbero influire sulla vita con i figli. Queste risorse sarebbero in grado di stravolgere la “trama” di quella tragedia che spesso si prefigurano e che tanto le porta a procrastinare la scelta?

Buona riflessione……….

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Dr.ssa Cinzia Frontoni

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