Il SEMAFORO DELLA RABBIA

Come insegnare ai bambini la gestione delle emozioni

Il semaforo della rabbia

Il semaforo della rabbia è uno strumento che utilizza il principio del semaforo tradizionale per insegnare ai bambini, dai 4 ai 10 anni, ad auto-regolarsi e quindi a gestire le proprie emozioni attraverso i colori.

A quest’età si è già in grado di riconoscere le emozioni di base, ma si hanno difficoltà a gestirle correttamente. Questa tecnica psicologica aiuta il bambino a gestire le sue emozioni, soprattutto quelle negative.

I bambini conoscono perfettamente il funzionamento del semaforo stradale e dei suoi colori. Il rosso indica che non si può passare e che ci si deve fermare, il giallo indica che si deve aspettare e il verde che si può passare.

Se trasferiamo i colori del semaforo e ciò che rappresentano a un attacco di rabbia o a un capriccio, i bambini impareranno a gestire le proprie emozioni sotto forma di gioco.

E’ molto importante insegnare ai bambini come auto-regolarsi e gestire le proprie emozioni. “Un bimbo padrone delle proprie emozioni, infatti, capace di dar loro un nome, un volto e un percorso evolutivo (la rabbia arriva, cresce, attacca, svanisce) sarà senz’altro un adolescente sereno e un adulto equilibrato ” (Montessori)

La rabbia, di suo, non è un’emozione né negativa né positiva e ha spesso a che fare con paura, frustrazione, senso di inadeguatezza. E’ un’emozione centrale del sentire dei bambini, soprattutto quelli molto piccoli, che la sperimentano in continuazione essendo parte integrante del loro percorso di crescita.
Quando un bambino esprime rabbia non bisogna preoccuparsi. La rabbia dei bambini in sé non ha nulla di positivo o negativo, dipende da come viene gestita.

Possibili cause dell’aggressività di un bambino

  • Promesse non mantenute
  • Un modo per attirare l’attenzione dell’adulto
  • Essere preso in giro dagli amichetti
  • Un “no” non accettato
  • Una frustrazione: per esempio, volere un oggetto e non poterlo avere
  • Uno stile educativo che lo fa sentire inadeguato, non amato, che invia messaggi negativi sulla sua persona
  • Solitudine protratta per molte ore al giorno
  • L’arrivo di un fratellino
  • Separazione da una persona amata
  • Stanchezza o un ambiente troppo affollato e/o troppo rumoroso

Quando un bambino esplode in un attacco di rabbia, ciò che sente di più è il fatto che l’ambiente sociale in cui si trova non si adatta alle sue aspettative: non può avere ciò che desidera, si sente offeso, infastidito da qualcuno o da qualcosa, incapace di rimandare la soddisfazione…

Quando un bambino esprime rabbia o ira, c’è qualcosa che non può o non sa come esprimere. C’è qualcosa in lui o nell’ambiente che lo circonda, che un genitore deve conoscere e comprendere.

Per questo motivo, come genitore, è fondamentale guidarlo con pazienza e tranquillità. Non ignorare mai nessuna manifestazione di ansia o nervosismo, soprattutto se è un bambino piccolo. È necessario individuare e ascoltare le emozioni dei bambini, conoscerne l’origine e comportarsi di conseguenza.

Come funziona la tecnica del semaforo della rabbia?

Rosso

FERMARSI, calmarsi. Quando non riusciamo a controllare un’emozione, in particolare la rabbia e la  collera, dobbiamo fermarci proprio come ci fermeremmo a un semaforo quando si accende la luce rossa. Quando la rabbia ci sovrasta, vuol dire che è arrivato il momento di fermarci e di riflettere su ciò che sta accadendo.

Giallo

PENSARE, riflettere sul problema e su quello che state provando. «Come mi sento in questo momento?», «Sono arrabbiato?», «Sono triste?». In seguito, si invita il bambino a riflettere sulle possibili alternative di risposta e sulle conseguenze di fronte a tale situazione. Qual è la risposta più adatta a me, qual è la soluzione che mi offre maggiori benefici?

Il colore verde nel semaforo della rabbia

AGIRE, risolvere il problema. Dopo aver analizzato le possibili risposte a un’emozione, si dovrà scegliere l’opzione di risposta più adatta a sé e metterla in atto per risolvere la situazione contingente.

Per aumentare la risposta positiva del bambino, è importante rafforzare ogni comportamento positivo. Il rinforzo positivo permette al bambino di percepire che il suo sforzo viene apprezzato e preso in considerazione, e ciò lo incoraggia a perseverare in tali modelli di comportamento.

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Dr.ssa Cinzia Frontoni

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