ADOLESCENTI: I SUPEREROI FRAGILI DELLA NUOVA ERA

adolescenti oggi-1000x500

ESSERE ADOLESCENTI OGGI: come sono cambiate le coordinate del lungo e faticoso viaggio verso il gruppo, la coppia, il collaudo della propria autonomia e identità?

Quando mi ritrovo davanti a genitori e ragazzi che si sono relazionalmente “persi”, la prima misura che adotto è aiutare padri e madri ad aggiornare il loro ruolo: smetterla di sentirsi genitori dell’infanzia e gestire la nuova, inevitabile, enorme distanza antropologica, culturale e relazionale che si crea con l’adolescenza. Bisogna mettere subito nel conto che se prima, nell’infanzia, il genitore arrivava sempre e comunque “prima” di qualsiasi avvenimento, nell’adolescenza è fatalmente destinato al “dopo”. Un genitore dei nostri giorni non può assolutamente ricorrere all’esperienza della propria adolescenza per affrontare il problema. È essenziale capirlo. Tutto è troppo, e rapidamente, cambiato per poter “lavorare” con quegli strumenti. Una giusta prospettiva educativa è, per i genitori, documentarsi, mettersi a cercare, a capire, senza presumere di sapere già. Cioè tentare di comprendere questi supereroi fragili, mode e culture, anche proponendo domande dirette ai propri figli.

Oggi i ragazzi non vedono più i genitori come repressori. Non ne hanno più “paura”. Vogliono un padre e una madre competenti e informati con cui confrontarsi e discutere, per esempio, sull’uso delle sostanze stupefacenti o sulla scelta del contraccettivo senza che qualcuno si metta a urlare chiamando lo psicologo o applicando restrizioni e regole rigide.

Bisognerebbe anche evitare che i ragazzi possano sentirsi deplorevoli agli occhi dei genitori, quindi oggetto di sdegno. Quest’ultimo è certamente peggio delle punizioni perché lede l’autostima già tanto fragile dell’adolescente, in un’epoca in cui sentirsi piacenti e vincenti è diventato, ahimé, indispensabile. Molti adolescenti, infatti, conoscono solo la vergogna di non avere fascino. Questo problema è alla base di tanti suicidi e di tanti disturbi alimentari. Ed è proprio qui che bisogna lavorare, puntando sulla “bellezza complessiva” della persona. Perché la vergogna di “non essere belli”, nell’universo degli adolescenti di oggi, purtroppo, è una bruttissima bestia.

La sessualità adolescenziale è uscita dall’etica

Molti adolescenti hanno rapporti sessuali “mordi e fuggi”, vissuti a volte come un semplice “collaudo” di se stessi e della corporeità. La verifica del proprio fascino, della capacità di sedurre. Insomma, del proprio potere. Ed è qui che deve concentrarsi il grosso lavoro educativo dei genitori e degli stessi insegnanti.

La sessualità degli adolescenti è uscita dall’etica. E’ il frutto di una sottocultura prodotta dal narcisismo: abbiamo sostituito l’etica con l’estetica. Nessun genitore pensa che la verginità dei propri figli sia un valore da tutelare. Semmai si augurano che il loro incontro con la sessualità avvenga serenamente e senza senso di colpa, in ambiente protetto, persino in casa per senso di protezione. Però un adolescente di oggi non abbina necessariamente la sessualità alla costruzione di una relazione, di un amore, o allo stesso piacere. Un periodo di trasgressione, di sfida del limite, di fuga dall’autorità va gestito e messo nel conto.

Il bisogno degli adolescenti di autoaffermazione

Il bisogno degli adolescenti di autoaffermazione e di “essere visti” è passato, per molti ragazzi di oggi, da una necessità tipica dell’età a un’urgenza pervasiva, un obbligo autoimposto amplificato e condizionato nella sua espressione dai social network. 
Se il gruppo dei pari è una presenza continua e costante, favorita e amplificata dall’iperconnessione, grazie alla quale ci si sente riconosciuti e accettati, alcune dinamiche adolescenziali online possono tradursi in comportamenti a rischio.

Se molti adolescenti appaiono informati e consapevoli dei rischi di Internet – e sembrano sapere come difendersi – altri dati mostrano adolescenti non sempre attenti a come proteggersi online, incapaci di prevedere le conseguenze delle proprie azioni. Il bisogno di esserci, il desiderio di farsi vedere, farsi ascoltare, di condividere sembra abbassare in molti casi la soglia di guardia e prevalere su ogni cautela, come nel caso dei selfie inviati a sconosciuti e, a maggior ragione, del sexting.

Supereroi fragili, sono questo gli adolescenti, perché in loro coesistono due tratti forti: l’onnipotenza, l’invincibilità, la conquista, e dall’altro la fragilità del non ancora. un’ambivalenza caratteristica dell’adolescenza da sempre, è vero, ma adesso queste caratteristiche sono enfatizzate dalle maggiori possibilità: le nuove tecnologie, i trasporti, la disponibilità economica, l’uso leggero di sostanze e così via.

Potrebbe interessarti anche:

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Dr.ssa Cinzia Frontoni

SEGUIMI SU

linkedin 341x341

istagram 341x 388