LA VIOLENZA SULLA DONNA.

L’UOMO SADICO E LA SUA PREDA

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Perché tanti uomini uccidono la loro compagna? E perché tante donne sopportano in maniera silenziosa la violenza psicologica e/o fisica di alcuni compagni? L’uomo sadico utilizza due strategie per immobilizzare la preda: annulla con i sensi di colpa la personalità della donna rendendola fragile e isolata e/o le fa del male fisicamente facendola così vivere nel terrore. A volte, nei casi di violenza, le due strategie vengono utilizzate entrambe.

Questi uomini sadici sono spaventati dalla forza della loro donna e dalla sua indipendenza mentale. Molto spesso sono infastiditi da tanta libertà mentale e quindi cercano di imprigionare l’anima e il pensiero della donna usando strategie sottili che scalfiscono l’essenza femminile come una goccia fa con la pietra, pian piano, nel tempo, con costanza in modo che la donna non abbia modo di reagire perché la corrosione è talmente lenta da diventare un’ abitudine! Così la donna diventa un negativo di ciò che era nel passato: una persona sbiadita e indefinita, facile da gestire, silente e imprigionata dentro a un dolore che diventa familiare e quindi sempre più difficile da riconoscere. Vorrei ricordare a quegli uomini e a quelle donne che anche questa è VIOLENZA!

Perché tanta violenza?

Quando la donna si ribella a questo lento scomparire può scontrarsi con uomini che non reggono questa ribellione, che vanno in panico quando sentono di aver perso il controllo. È lì che inizia a insinuarsi quel tarlo, quell’idea malsana di annullare la donna, di toglierle la vita per evitare che sia libera o felice lontano da lui. Quando l’uomo sadico diventa violento fisicamente scambia il corpo della donna con un fantoccio sul quale scatenare l’ira, impulsiva, crudele e ripetitiva.

Ecco il perché di tante morti cruente: il corpo diventa un punchingball, un oggetto senz’anima sul quale rifarsi. Care donne mi rivolgo a voi: se vi sentite schiacciate in un angolo, deprivate di ogni valore, se siete state picchiate o offese nella dignità

Cosa fare nei casi di violenza?

NON pensate che in qualche modo siete state voi a provocare tutto questo!! Non credete alle scuse banali, alle promesse di cambiamento, non accettate i fiori o i regali del giorno dopo, ricordatevi dei maltrattamenti del giorno prima e salvatevi!!! Non abbiate paura di parlare: il silenzio favorisce il carnefice, mai la vittima! Non siete voi a dovervi vergognare. Chiedete aiuto a chi può accogliervi sinceramente e aiutarvi a capire come uscirne, proteggendovi da chi vi potrebbe far del male. Rivolgetevi agli specialisti nel settore in modo da essere accolte e guidate. Discutete con loro se è il caso di parlare della vostra scelta al vostro partner o se è meglio optare per altre mosse. Ci sono uomini che non reggono l’abbandono e che potrebbero diventare violenti per evitarlo. Non preoccupatevi una via d’uscita c’è sempre, meglio però chiedere aiuto a chi sa cosa è meglio fare!

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Dr.ssa Cinzia Frontoni

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