L’IDENTITA’ SESSUALE

identità di genere

L’identità sessuale è costituita da una serie di componenti:

  1. Identità di sesso anagraficoè ciò che si vede. Ha a che vedere con l’apparire;
  • identità di genereè il senso di sé stesso.  E’ l’individualità maschile o femminile o ambivalente. È la percezione sessuata di se stessi. È l’essere;
  • identità di ruoloè il fare. Tutto ciò che si fa per esprimere agli altri l’appartenenza ad un determinato sesso o ambivalenza in proposito.
  • Orientamento sessuale (o identità di meta)

L’apparire, l’essere e il fare sono in relazione tra loro, ma non sempre coincidono. Se ciò accade non significa che la persona ha un disturbo dell’identità

L’identità di sesso anagrafico è rappresentata dal sesso anagrafico attribuito al bambino al momento della nascita mediante l’osservazione dei genitali esterni.

Identità di genere

L’identità di genere è il senso di appartenenza di una persona a un genere con il quale essa si identifica (cioè, se si percepisce uomo, donna, o in qualcosa di diverso da queste due polarità). Per identità di genere si intende quindi la consapevolezza certa di essere maschio o di essere femmina. I transessuali sono certi di essere maschio o di essere femmina (es: il transessuale uomo, è un uomo nel corpo di una donna). Gli omosessuali sono certi di essere maschi e si sentono a proprio agio nel loro corpo, così come le lesbiche si sentono donne e si sentono in sintonia col corpo femminile.

Aspetti psicologici

L’identità di genere consiste quindi nella consapevolezza interiore, che ogni persona ha, del proprio genere sessuale. Si tratta di una sensazione intima, privata, squisitamente psicologica.

Questa sensazione intima è la risultante della collaborazione tra NATURA e CULTURA: non sono soltanto i genitali che fanno di noi un uomo o una donna, accanto a questi elementi biologici si aggiungono i fattori sociali consistenti nel diverso modo che l’ambiente ha di interagire con le persone, dipendentemente dal sesso. I genitori, le maestre, gli amici si comportano col bambino in maniera diversa a seconda del sesso di appartenenza di quest’ultimo

L’identità di genere, derivante da complessi processi di crescita psicologica, non coincide necessariamente con la sessualità biologica, determinata dalla genetica al momento del concepimento. Si possono presentare, dunque, dei “disturbi dell’identità di genere” (DISFORIA DI GENERE) caratterizzati da una marcata scontentezza verso il proprio sesso, dalla convinzione di appartenere ad un sesso diverso da quello di appartenenza, dal disagio di chi vive in un genere che non sente suo: un uomo che si sente e vorrebbe essere donna o viceversa.

Identità di ruolo

L’identità di ruolo rappresenta tutto ciò che si fa (comprese l’eccitazione e la risposta sessuale) per esprimere agli altri l’appartenenza ad un determinato sesso.

L’identità di ruolo, che è costituita da tutte le attitudini, gli atteggiamenti, i valori che la società assegna all’individuo in quanto uomo o donna. Ogni cultura ha stabilito norme e fissato comportamenti differenziati per uomini e donne.

Orientamento sessuale

L’orientamento sessuale rappresenta la tendenza della persona a rispondere certi stimoli sessuali. È costituito dagli oggetti sessuali, ovvero persone o situazioni che riescono ad indurre nel soggetto attivazione ed interesse sessuale. L’oggetto sessuale è quindi qualcosa che “eccita” senza volerlo.

L’orientamento sessuale cioè la direzione verso cui rivolgo le mie pulsioni sessuali: può essere verso una persona di sesso diverso dal mio (eterosessualità), verso un individuo del mio stesso sesso (omosessualità), verso individui di entrambi i sessi (bisessuale).

L’orientamento sessuale può essere collocato lungo un continuum, lungo il quale possiamo trovare una GAMMA di atteggiamenti o orientamenti sessuali:

omosessuale esclusivo                                                 eterosessuale esclusivo

   mai eterosessuale                                                               mai omosessuale

                                                     bisessuali

(vanno dall’omosessuale prevalente che occasionalmente ha esperienze etero,

all’eterosessuale prevalente che occasionalmente ha esperienze omosessuali).

L’evoluzione concettuale di identità di genere  è da considerare punto di partenza: frutto non solo di influenze socio-culturali, ma anche di percorsi individuali, fattori psicologici, e sociologici.

Avvertire una discrepanza fra sesso biologico e identità di genere vuol dire tenere in conto la modernità e rifiutare la fissità dei ruoli; non avvertirla, significa mettersi al riparo da interrogativi scomodi, ma impoverire i contenuti del progresso della condizione dei sessi. Conoscere e riconoscere i pregiudizi e lo stigma sociale associati alla diversità di genere e di orientamento sessuale è uno dei primi passi per assicurare maggiore benessere nella società

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Dr.ssa Cinzia Frontoni

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