COME GESTIRE L’ANSIA IN QUARANTENA

ansia e coronavirus

Ci troviamo in un periodo che ha completamente demolito le nostre certezze di essere la razza ivvincibile, di avere la risposta a tutto e di poter, in un certo senso, gestire l’ignoto grazie alla tecnologia e ad un pizzico di narcisismo che la società consumistica ha nutrito negli ultimi anni. Molti schemi invece, per via del coronavirus, sono saltati nel giro di poche settimane e questo ha risvegliato e generato l’ansia e il corollario di sintomi ad essa connessi.

Non possiamo fare appello ad antiche certezze né tantomeno a “manuali d’istruzioni per l’uso”. Il coronavirus non lo conosciamo, non sappiamo bene come domarlo e come sconfiggerlo. Non possiamo gestire i tempi della quarantena, né sapere come ci ritroveremo alla fine di questa esperienza. Molte variabili sono sospese in una bolla piena di domande e incertezze. Non c’è un protocollo certo da seguire, non ci sono soluzioni sicure o apprendimenti antichi ai quali fare appello.

L’ignoto domina questo periodo di quarantena.

Sono molte le domande senza risposta. Tantissimi esperti stanno cercando di trovarle velocemente, ma non sempre ci riescono. Hanno giustamente imposto la quarantena come mezzo per contenere l’epidemia, ma ancora non hanno trovato l’antidoto a questo “veleno” che si è insinuato nella società spazzando via gli equilibri precedenti e le vecchie certezze. Così ci troviamo tutti sospesi, in pausa, in attesa che accada qualcosa, che qualche mente geniale trovi il vaccino dissipando l’oscurità che ha avviluppato le nostre giornate.

In questo clima moltissime persone stanno sviluppando sintomi ansiosi. L’ignoto fa paura e non permette di mettere in atto gli schemi di controllo che in passato per molti erano d’aiuto nel contenere l’ansia. Sin da piccoli impariamo a gestire l’ansia copiando gli atteggiamenti delle figure di riferimento o mettendo in pratica tecniche suggerite dagli esperti. Ora però questi insegnamenti non sembrano essere del tutto sufficienti perché il “nemico” non è ben definito. Cosa fare allora?

STRATEGIE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

In questa situazione di incertezza, di continuo cambiamento e di attesa del ristabilirsi della normalità, siamo chiamati ad adattarci ad un nuovo ritmo di vita e a norme di comportamento atte alla prevenzione.

Innanzitutto è importante ricordarsi che possiamo attingere comunque al nostro bagaglio di esperienze, anche se questo virus non lo conosciamo e non abbiamo ben chiaro quando e come finirà la quarantena. Cerchiamo di ridimensionarlo pensando che nel nostro bagaglio di soluzioni applicate negli anni possiamo comunque trovare qualche soluzione utile e funzionante. Cosa abbiamo fatto in passato per gestire l’ansia? Come siamo riusciti ad affrontare i momenti in cui non avevamo la soluzione a portata di mano e abbiamo dovuto aspettare del tempo prima di trovarla? E’ vero che questo periodo è nuovo e diverso da tutti i precedenti ma pensare di essere totalmente inermi non aiuta e non è del tutto vero.

Nella nostra crescita abbiamo acquisito strategie e soluzioni che ci hanno permesso di affrontare e superare i momenti di difficoltà. Pensa al tuo passato e cerca di individuarle. Quali sono state le strategie più funzionali? Cosa ti ha aiutato? Cosa hai fatto in passato per gestire l’ansia?

Fare affidamento sui precedenti schemi per quanto possibile è di certo la tecnica migliore perché riconsegna un senso di controllo sull’evento. Ciascuno di noi ha trovato in passato delle soluzioni, ha fatto affidamento su alcune risorse per potersi risollevare. Non credere che non sia così. Anche quando sei stato per tanto tempo in difficoltà alla fine hai certamente trovato una strategia o un aiuto che ti hanno permesso di uscire dall’empasse. Fidati delle tue risorse passate e cerca di riattuarle anche in questo momento in cui le variabili del problema non sono del tutto note.

Consigli pratici per gestire l’ansia

Ecco altri consigli pratici per gestire e ridimensionare l’ansia.

  • Le informazioni sono rassicuranti se fondate sui fatti. Scegli i canali ufficiali appartenenti a fonti istituzionali. (Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus , Istituto Superiore della Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus).
  • Attieniti alle direttive del governo: per ora sono le migliori tecniche per gestire e contenere il coronavirus.
  • Esporsi ad una continua informazione alimenta lo stato di allerta. Cerca di limitare la visione di telegiornali e programmi che parlano del virus. Nell’arco della giornata, stabilisci dei momenti in cui informarti, poi guarda e fai altro di più piacevole e distensivo.
  • Mai come in questo momento gli altri possono capire come ti senti: siamo tutti nella stessa situazione e quindi l’empatia è più semplice. Condividi le tue emozioni con parenti e amici senza avere la paura di sovraccaricarli. Parlare apertamente delle proprie emozioni aiuta anche l’altro ad elaborarle visto che in questo momento sono molto simili tra loro. La narrazione aiuta tantissimo: è uno strumento fondamentale nell’elaborazione del trauma.
  • Cerca di scandire la tua giornata con attività che possano arricchirti o comunque aiutarti a passare il tempo in modo sereno. Fai ciò che ti senti senza pretendere troppo da te, ma comunque tieniti attivo anche con cose semplici.
  • Non trascurare te stesso. Non rimanere in pigiama tutta la giornata. Alzati e preparati come se dovessi uscire. Curati di te stesso: lavati, pettinati, e vestiti con abiti comodi.
  • Ritaglia un tuo spazio personale, intimo, in cui è possibile pensare, leggere un libro, ascoltare della musica, contattare un amico.
  • Rispetta il più possibile il ritmo sonno-veglia, non scambiare il giorno per la notte.
  • Non stravolgere troppo i tuoi orari. Il corpo e la mente hanno bisogno di fare affidamento sui vecchi equilibri: non stravolgerli troppo altrimenti si genera una destrutturazione nella destrutturazione. Cioè in un periodo dove molte delle precedenti attività sono inibite, cerca di mantenere quelle che sono sotto il tuo controllo.
  • Nei casi in cui l’ansia e la paura prendono il sopravvento creando una situazione di disagio cronico costante e persistente, contatta un professionista. Non ti vergognare di chiedere aiuto, gli psicologi conoscono bene queste problematiche e possono aiutarti.  Sono molti i numeri verdi attivati a livello regionale per offrire un servizio gratuito di supporto psicologico telefonico.
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Dr.ssa Cinzia Frontoni

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