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	<title>tradimento Archivi - Psicheblog</title>
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	<description>Blog di psicologia</description>
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	<title>tradimento Archivi - Psicheblog</title>
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		<title>MI HA TRADITO, PERCHÈ’? DINAMICHE E RETROSCENA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 10:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[superare il tradimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tradimento in una coppia è una delle cose più difficili da superare e da trattare in terapia. Chi lo ha compiuto si sente in colpa e messo all’angolo dalle accuse dell’altro, chi lo ha subito è squarciato dal dolore e invaso dalla sensazione di non essere abbastanza. Ma cosa succede quando si tradisce il&#8230;</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="830" height="541" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220.jpeg" alt="tradimento" class="wp-image-3875" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220.jpeg 830w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220-300x196.jpeg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220-768x501.jpeg 768w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220-640x417.jpeg 640w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220-450x293.jpeg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220-225x147.jpeg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220-20x13.jpeg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_0220-147x96.jpeg 147w" sizes="(max-width: 830px) 100vw, 830px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il tradimento in una coppia è una delle cose più difficili da superare e da trattare in terapia. Chi lo ha compiuto si sente in <strong>colpa</strong> e messo all’angolo dalle accuse dell’altro, chi lo ha subito è squarciato dal <strong>dolore</strong> e invaso dalla sensazione di non essere abbastanza.</p>


<p>Ma cosa succede quando si tradisce il proprio partner? E’ veramente un gesto contro l’altro, un comportamento dettato dalla noia nel legame, una scelta fatta perché il partner non era abbastanza?</p>
<p> </p>
<h2>RETROSCENA DI UN TRADIMENTO</h2>

<p>Quando si parla di tradimento ci si riferisce spesso ad una scelta che un partner ha fatto a discapito dell’altro, ad una <strong>colpa</strong>, ad un gesto compiuto perché si era insoddisfatti del legame. </p>


<p class="wp-block-paragraph">Queste interpretazioni, in realtà, sono inesatte e incentrate solo su una sfaccettatura del tradimento. Se si vuole contestualizzare meglio questa scelta, occorre avere uno sguardo più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere appieno le dinamiche che spingono un partner verso un’altra persona bisogna, infatti, incentrarsi su un altro aspetto che sottende tutta la vicenda: <strong>il sé</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascuno di noi spesso si muove nel mondo con l’idea che le sue azioni e scelte sono spesso legate ad aspetti esterni: i condizionamenti sociali e familiari, il partner, i figli, il lavoro, le condizioni socio-economiche e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa visione delle cose, la persona si sente quindi <strong>complemento oggetto più che soggetto</strong>, cioè una persona che viene definita da qualcos’altro, una persona le cui scelte sono la conseguenza, più che altro, di fattori esterni a sé. Questa visione delle cose porta spesso i partner ad <strong>interpretare la propria sofferenza come conseguenza di comportamenti</strong> e scelte dell’altro. Difficilmente si analizza il proprio comportamento, il proprio contributo al malessere nel legame. E ancor più difficilmente si interpreta il proprio comportamento come frutto di scelte personali, non per forza condizionate da fattori esterni, ma, più che altro da un’indole interiore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in terapia, i partner descrivono spessissimo le colpe dell’altro e identificano la propria infelicità come conseguenza dell’egoismo dell’altro. Riportare ciascuno ad analizzare il proprio comportamento, il proprio contributo alle dinamiche e agli eventi che hanno portato la coppia ad entrare in crisi non è affatto semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, se vogliamo capire realmente cosa ha portato l’altro o noi stessi alla scelta del tradimento occorre effettuare un <strong>viraggio sul sé</strong>. Vediamo come.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-il-se-chi-vogliamo-essere">Il se’: chi vogliamo essere?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo da un presupposto: ciascuno di noi è il <strong>regista della propria vita</strong>. Anche quando accadono avvenimenti che non abbiamo scelto, il come li affrontiamo dipende esclusivamente da noi. Non siamo solo la conseguenza di qualcosa, un mero complemento oggetto, <strong>siamo soggetti capaci di scegliere</strong> dove portare la nostra vita, i nostri comportamenti, le nostre scelte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso, invece, si sceglie di mettersi da parte, si opta per la cosa più conveniente da fare in termini sociali, di accettazione o di inclusione. Si sceglie di essere passivi, di mettere sotto al tappeto ciò che davvero sentiamo in nome delle aspettative altrui, per sviare il conflitto e/o per evitare il giudizio. Si vive la vita andando avanti un pò per inerzia, un pò per abitudine, si scelgono le <a href="https://www.psicheblog.it/dentro-e-fuori-la-comfort-zone/">zone comfort</a>, che poi spesso tanto comfort non sono. Infatti, ci sembrano tali, ma spesso lo sono perché abbiamo fatto la fine della <a href="https://www.psicheblog.it/adattarsi-al-malessere/">“rana bollita”</a>. Ci siamo cioè talmente abituati a delle situazioni, <strong>tollerando pian piano il malessere</strong>, da non accorgerci che ci siamo <strong>spenti dentro</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-non-voglio-essere-chi-sono-diventato-a">Non voglio essere chi sono diventato/a!</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono spesso i retroscena di un tradimento. Quando si tradisce non lo si fa nei confronti del partner, ma perché <strong>non vogliamo più essere la persona che siamo diventati!</strong> Il sentire di aver tradito noi stessi, di esserci allontanati dal nostro sé porta ad un malessere profondo, spesso a sentirsi <strong>depressi</strong>, in gabbia. Ma <strong>la gabbia l’abbiamo creata noi</strong> nel momento in cui abbiamo smesso di essere soggetti e siamo diventati complemento oggetto! Uscire dalla gabbia significa guardarsi allo specchio e chiedersi <strong>chi vogliamo essere</strong>, quali sono le nostre vere necessità, i nostri obiettivi primari. Quali paure ci hanno impedito di esprimere la nostra vera essenza e in nome di quali vantaggi abbiamo “venduto la nostra anima”.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-virare-sul-se">Virare sul sé</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E’ quindi necessario virare sul sé, ovviamente non in termini narcisistici, cioè senza prendere in considerazione le persone che abbiamo intorno. Noi <strong>interagiamo costantemente</strong> con altre persone e questo spesso comporta un compromesso, ma nel trovarlo è necessario non annullarsi, <strong>non perdere di vista chi siamo</strong> e se stiamo andando nella direzione che vorremmo, pur ascoltando le necessità altrui. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo un esempio. Se dovessimo sempre scegliere di fare un passo indietro, di sacrificarci a favore di un’aspettativa o una richiesta altrui dobbiamo essere consapevoli che è una nostra scelta. Si tratta di una <strong>scelta personale, dettata a volte dalla ricerca di un tornaconto, di un vantaggio individuale. </strong>Può essere fatta perché sentiamo che è quella che ci riesce meglio e che comporta per noi un vantaggio. Può trattarsi della volontà di evitare il conflitto per il timore di perdere il legame, per pigrizia, per indole e così via. Dobbiamo accettare che la scelta di sacrificarci, di mettere da parte delle necessità è stata esclusivamente nostra, e non dettata dalle richieste dell’altro. E visto che è stata nostra dovremmo chiederci perché l’abbiamo veramente fatta. Qual’è statoi il vantaggio che la scelta ci ha portato? Dare la colpa all’altro? Sentirsi a credito nei confronti dell’altro? Apparire migliori? Assecondare la pigrizia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso fare scelte nell’idea di essere “costretti” o condizionati a farle, non solo non è la verità, ma comporta un <strong>tradimento verso noi stessi</strong>. Ci porta a diventare, pian piano, qualcuno di diverso da ciò che vorremmo davvero essere.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-l-altro-come-specchio-di-me">L’altro come specchio di me  </h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tradimento è legato alla scelta di staccarsi da chi siamo diventati</strong>. Nella vita spesso tradiamo noi stessi e ci allontaniamo dai nostri sogni, aspettative e desideri. Quando ciò accade, <strong>il partner diventa lo specchio di chi siamo diventati</strong>. Colui o colei che ci rimanda un’immagine di noi che è distante da quella che vorremmo vedere. L’altro/a diventa il coprotagonista di un “film” dove noi sentiamo di essere <strong>incastrati in un ruolo</strong> che non vogliamo più avere. Per questo si crea la distanza: perché diamo all’altro/a la responsabilità di farci sentire in un certo modo. In realtà noi siamo <strong>co-responsabili della co-creazione della trama </strong>del film che non ci piace più, del ruolo che ci siamo scelti. </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-l-incontro-con-l-altro-e-col-nostro-altro-se">L’incontro con l’altro e col nostro altro sé</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando conosciamo delle nuove persone e magari riusciamo ad essere più leali a noi stessi, a comportarci e ad essere quel soggetto che avremmo sempre voluto essere, si crea dentro noi stessi un conflitto. Si aprono due strade, due cuori. Ci sentiamo attratti da un’altra persona, ma spesso siamo consapevoli di amare ancora il nostro partner. Ci sembra però che ci faccia <strong>riappropriare di parti noi sepolte</strong>. Perché con l’altro riusciamo a tirarle fuori, a ricordarci chi vorremmo essere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo accade perché l’incontro con l’altro capita in una <strong>dimensione alternativa</strong>, spesso slegata dalla realtà, dove ci sembra di essere più liberi dai condizionamenti. Si crea una sorta di <strong>bolla</strong> nella quale entriamo perché lì riusciamo a  <strong>mettere in pausa la nostra vita</strong> e ad interpretare momentaneamente un altro ruolo. Ad esprimere un nostro sé sepolto. Ma in relata, siamo noi che mostriamo all’altro un altro sé e per questo vediamo nell’amante uno specchio che ci rimanda un’immagine differente di noi stessi. <strong>Non è l’altro che ci permette di essere diversi</strong>. E’ la dimensione diversa dalla quale ci osserviamo che crea questo spostamento che ci permette di essere qualcun’altro! Capire questo può aiutare a riscegliere il proprio partner, a valutare se la relazione di coppia ha ancora delle possibilità di esistere. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-come-ricostruire-col-proprio-partner">Come ricostruire col proprio partner</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per cercare di superare un tradimento e arrivare ad una scelta è quindi necessario <strong>capire cosa ci ha impedito di essere noi stessi </strong>nella relazione di coppia e nella vita che ci siamo scelti. Capire cosa ha portato alla costruzione del copione che non ci piace e diventare registi di un nuovo copione nel quale interpretiamo un ruolo che sentiamo più affine alla nostra anima. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se centriamo il discorso su di noi, sui perché delle nostre scelte saremo in grado non solo di ricostruirci, ma, forse, anche di salvare il legame di coppia. Se capiamo che spesso il tradimento non ha come significato la scelta di un’altra persona, ma il <strong>non voler essere più chi siamo diventati</strong>, possiamo investire nuovamente nel legame di coppia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per farlo sarà importante cercare di <strong>essere se stessi</strong>, spiegare all’altro le nostre emozioni, descrivere all’altro come ci sentiamo e chi vorremmo essere. Sarà necessario <strong>riscrivere il copione di coppia</strong> mettendo nella trama le necessità di ciascuno senza aspettarci che sia solo l’altro a doverle soddisfare. Diventare         co-protagonisti di una <strong>nuova trama dove ciascuno si impegna ad essere se stesso</strong>. Certo, nella relazione il compromesso è importante, ma non deve portare all’annullamento di nessuno.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-il-significato-vero-del-tradimento">Il significato vero del tradimento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Capire il significato sottostante al tradimento è fondamentale per poterlo superare, per poter utilizzare questo evento come una risorsa. Comprendere che spesso si possono amare due persone perché, in realtà, <strong>con ciascuna di esse esprimiamo una parte di noi</strong>. Capire che non tradiamo il partner perché non è abbastanza, ma perché spesso ci vogliamo allontanare da chi siamo diventati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La terapia di coppia nei casi di tradimento è utile proprio ad <strong>individuarne i significati</strong>, a trasformare un evento traumatico in una opportunità di cambiamento del legame, in una risorsa che può portare a rafforzare il rapporto perché fa riflettere sul fatto di riscegliere l’altro per ciò che è e non per ciò che vorremmo che fosse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><p> </p>Vedi anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>https://www.psicheblog.it/retroscena-di-un-tradimento/</li>
</ul>



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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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			</item>
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		<title>IL TRADIMENTO NELLA COPPIA: COSA FARE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="500" height="375" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/01/tradimento-500x375-1.jpg" alt="TRADIMENTO" class="wp-image-2752" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/01/tradimento-500x375-1.jpg 500w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/01/tradimento-500x375-1-300x225.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/01/tradimento-500x375-1-450x338.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/01/tradimento-500x375-1-225x169.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/01/tradimento-500x375-1-20x15.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/01/tradimento-500x375-1-128x96.jpg 128w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il&nbsp;<strong>tradimento</strong>&nbsp;è uno tra gli eventi che possono scuotere più drammaticamente la stabilità di una coppia. Sembra che si somiglino un po’ tutte le storie d’amore nelle quali avviene un tradimento. Ad un certo punto, <strong>a ciel sereno</strong>, arriva inaspettatamente nella coppia una terza persona e succede un disastro. Qualcosa si rompe. Il piano sul quale ci si limita a guardare le cose è sempre lo stesso, tra buono e cattivo. <br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se esiste un “tradimento”, esiste anche una relazione più o meno duratura, più o meno stabile, nata e sostenuta da un <strong>patto implicito, o esplicito</strong> come nel matrimonio, riguardo l’intimità, inclusa fedeltà sessuale ed emotiva. Un patto che in un qualche modo viene violato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il patto di coppia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le coppie fanno una specie di metaforica contrattazione (<strong>patto</strong>) all’inizio della relazione per determinare non solo se ci sarà il matrimonio, ma anche per stabilire le regole della relazione stessa. Il patto definisce i diritti e i doveri, cioè ciò che ciascuna parte riceve in cambio di qualcosa che dà.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ogni coppia stipula due tipi di patti di coppia</h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Patto di coppia dichiarato</strong> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>patto dichiarato</strong> o esplicito, rappresentato dell’insieme di promesse che i coniugi si scambiano il giorno del matrimonio (“nella gioia e nel dolore, in salute e malattia”). Si esplicita infatti in una promessa di fedeltà nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Pa<strong>tto di coppia implicito</strong> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>patto implicito</strong>, viene stipulato in base ai bisogni, alle speranze, alle difese che ciascun partner ha sviluppato nel corso della sua storia relazionale e in base ai modelli identificatori con i familiari. Tale patto implicito rappresenta, in sostanza, l’aspetto inconsapevole della scelta del partner, ciò che ognuno di noi proietta nell’altra persona.&nbsp; </p>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio del rapporto ciascun partner <strong>idealizza l’altro</strong> e si aspetta che l’altro corrisponda ai propri bisogni e alle proprie aspettative. <strong>Si utilizza l’altro per sé </strong>e per i propri bisogni. Si genera in tal modo un contratto implicito secondo il quale <strong>ciascuno dev’essere quello che l’altro vuole che lui sia</strong>. Quando questo non avviene spesso <a href="https://www.psicheblog.it/quando-la-coppia-scoppia/">i partner si distanziano</a>. Non reggono alla rottura dell&#8217;illusione d&#8217;amore e non riescono a portare il rapporto ad un livello più alto, nel quale ciascuno viene apprezzato e scelto per la sua unicità. Il tradimento, in questi casi, può essere visto come una via d&#8217;uscita. (Vedi anche:<a href="https://www.psicheblog.it/crisi-di-coppia-gli-elementi-per-risolverla/"> Crisi nella coppia: gli elementi per risolverla</a>) </p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza dell&#8217;unicità del legame</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Perché entrambi i patti funzionino e non generino la fine del rapporto o il motivo alla base di un tradimento, è indispensabile che si crei un’intesa di coppia che si appoggia e alimenta <strong>l’unicità e l’irrepetibilità della persona amata</strong>, accettata nei suoi limiti e desiderata nelle sue caratteristiche </p>



<p class="wp-block-paragraph">È quindi importante che il patto di coppia maturi attraverso <strong>tre passaggi</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list"><li> si parte dall’<strong>idealizzare</strong> l’altra persona;  </li><li>si attraversa poi un momento di <strong>delusione </strong>legato agli avvenimenti della vita e al fatto che l’altro non sempre corrisponde i nostri bisogni; </li><li>infine si arriva alla <strong>conferma del valore dell’altro</strong> per sé e del valore del legame-patto in sé. si passa quindi dal patto “io sposo in te questo e tu sposi in me quest’altro”, al patto “sposo te perché sei tu”.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;essenza del tradimento nella coppia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze relative alla dimensione amorosa, il tradimento, il sospetto, il fantasma, la paura di essere delusi e ingannati, è sicuramente tra le più penose. Anche vincoli d’amore potenti e apparentemente indistruttibili hanno spesso a che fare con gelosie, vendette, tradimenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa si prova?</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’esperienza dell’infedeltà e del tradimento assume per ognuno una valenza personale</strong>, oltre che culturale, legata ai propri modi di pensare e di vivere la coppia e se stessi. Sono innegabili comunque i vissuti profondi che in genere va a smuovere, anche se non se ne vuole prendere coscienza: di <strong>abbandono</strong>, di<strong> perdita</strong>, di <strong>rabbia</strong> per chi lo subisce, spesso di <strong>colpa e di disorientamento</strong> anche per chi lo conduce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle prime reazioni alla scoperta del tradimento è la <strong>perdita di fiducia</strong>, in se stessi e nelle proprie scelte, oltre che nell’altro.&nbsp; Il tradimento attiva così profondi dubbi sia nei confronti del partner che rispetto al progetto di coppia fino ad allora condiviso. Scoprire di essere stati traditi, inoltre, amplifica un <strong>senso di insicurezza, di inferiorità</strong> e, spesso, di <strong>ossessività </strong>nella persona tradita.  È infatti frequente che chi è stato tradito inizi a pensare ossessivamente al partner nella situazione stessa del tradimento, immaginando gli stati d’animo dell’altro e chiedendo ossessivamente dettagli, spesso più dolorosi del tradimento stesso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel tradimento c’è un «prima» e c’è un «dopo». </h2>



<p class="wp-block-paragraph"> Nel tradimento <a href="https://www.psicheblog.it/retroscena-di-un-tradimento/">c’è un «prima» e c’è un «dopo»</a>. E forse, nel tradimento, sono più importanti del «durante». <strong>Il tradimento dice qualcosa </strong>che si è rotto uno schema di continuità, un equilibrio. Il tradimento arriva quando nel  «prima» c&#8217;è stato un allontanamento progressivo dovuto alle incomprensioni e alla disillusione riguardo al rapporto perfetto. La quotidianità, le esigenze individuali, i cambiamenti e le problematiche rompono l&#8217;immagine ideale e mettono i membri della coppia di fronte alla realtà. la delusione che ne consegue spesso porta ad una distanza emotiva. molte coppie non reggono a questa delusione. altre invece la trasformano e riescono a rinvestire in un legame più maturo e reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tradimento <strong>non è mai un evento inaspettato e inspiegabile</strong>. Si inserisce in rapporti con fratture manifeste o nascoste, dove ci sono comunque dei vuoti che si cerca di riempire con qualcosa che viene da fuori: un&#8217;altra persona, un lavoro, un altro figlio, una nuova passione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci dà indicazioni</strong> sul fatto che forse nessuno in quella coppia è presente al rapporto e, allo stesso tempo, non è in grado di rimanere da solo. Sono due partner che restano accanto, però non sono insieme, che possono anche mantenere un’attività sessuale ma non si entusiasmano più, si sono persi, non c’è più piacere nel trovarsi, parlarsi e ascoltarsi. Non si emozionano più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tradimento nella coppia è un evento con potenzialità trasformative </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo diverse teorie scientifiche del comportamento, <strong>il tradimento è un evento con potenzialità trasformative</strong>. È visto come un tentativo terapeutico che la coppia in crisi mette in atto nella speranza di cambiare. I due partner ne sono coinvolti allo stesso modo, lo “concordano” insieme. È considerato una <strong>strategia creativa </strong>usata dalla coppia per evitare di far fronte ai propri problemi. Perché il patto alla base di una relazione amorosa non è scontato. <strong>Il patto dev&#8217;essere rinnovato continuamente </strong>ed è in questo senso che è possibile vedere l’infedeltà come elemento costruttivo. Le ristrutturazioni degli equilibri di coppia sono sempre complesse, delicate, non prive di battute d’arresto.<br>Anche se spesso il tradimento è vissuto come la distruzione dell’amore, in realtà esso può rappresentare il motore della sua trasformazione. <strong>Cambiamento e fallimento sono profondamente legati</strong>. Se non attraversiamo il fallimento, l’errore, la ferita, la disillusione non saremo in grado né di guarire, né di proseguire per la nostra strada.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tradimento uccide la coppia ma permette anche di <strong>costruirne una nuova</strong>, più forte. Non con l’amante, ma con il partner stesso. A condizione che entrambi lo vogliano e che entrambi, traditore e tradito, siano in grado di fare un mea culpa e di capire perché si è arrivati ad avere una relazione non più esclusiva. Di analizzare il «prima», insomma, per affrontare il «dopo». </p>



<h2 class="wp-block-heading">La terapia di coppia in caso di tradimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivo della terapia di coppia in seguito ad un tradimento è proprio quello di ristabilire, tra i coniugi, una <a href="https://www.psicheblog.it/coppia-la-comunicazione-efficace/">comunicazione autentica</a>, che permetta di esprimere quello che non funziona più all’interno del rapporto senza che questo implichi una frattura irreparabile ed insostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il contesto terapeutico stesso a garantire ad entrambi uno <strong>spazio di rielaborazione dei propri vissuti</strong>, sia sul piano individuale che su quello coniugale. La terapia facilita una ridefinizione più sana e costruttiva delle coordinate emotive, relazionali e comunicative del rapporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;In tal senso, ciascuno ha la possibilità di <strong>riappropriarsi di tutte quelle parti di sé</strong> che erano state messe al servizio di un rapporto non completamente appagante.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">La ritrovata autenticità permetterà quindi di decidere se e su quali basi rifondare il rapporto di coppia.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche: <a href="https://psicoadvisor.com/10-motivazioni-alla-base-del-tradimento-14407.html">10 motivazioni alla base del tradimento<br></a></p>
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		<title>RETROSCENA DI UN TRADIMENTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 05:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando, perché e come uscirne rafforzati. Una premessa indispensabile, parlando di tradimento, è che prima si tradisce con il pensiero e poi con il corpo. Tradire è sempre una scelta dell’individuo e può esprime un disagio interiore o un modo di essere. Ci sono diversi motivi per cui uno dei due partner decide di tradire.&#8230;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="500" height="375" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-tradimento-500x375-1.jpg" alt="Il tradimento" class="wp-image-2804" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-tradimento-500x375-1.jpg 500w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-tradimento-500x375-1-300x225.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-tradimento-500x375-1-450x338.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-tradimento-500x375-1-225x169.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-tradimento-500x375-1-20x15.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-tradimento-500x375-1-128x96.jpg 128w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Quando, perché e come uscirne rafforzati.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una premessa indispensabile, parlando di tradimento, è che<strong> prima si tradisce con il pensiero e poi con il corpo</strong>. Tradire è sempre una scelta dell’individuo e può esprime un disagio interiore o un modo di essere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono <strong>diversi motivi</strong> per cui uno dei due partner decide di tradire. Si può essere infedeli per noia e routine, per curiosità, per occasione, perché ci si è realmente innamorati o ancora perché si è incapaci di passare dalla fase della passione e dell’innamoramento a quella dell’amore maturo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alcune persone vivono il tradimento come un antidepressivo</strong>: una sorta di compensazione, funzionale a colmare dei vuoti profondi dettati dalla solitudine o da una perenne insoddisfazione interiore. Per altri  l’infedeltà rappresenta una <strong>difesa contro la paura di fusione </strong>che l’intimità di coppia evoca, oppure esprime il rigetto della sensazione di essere dipendenti dal proprio partner. Altri ancora cercano nel tradimento la <strong>conferma</strong> della loro capacità di essere ancora attraenti e capaci di catturare uno sguardo o un&#8217;attenzione. non da ultimo, ci sono persone che ricorrono al tradimento per <strong>rabbia</strong> nei confronti del partner: lo considerano una sorta di vendetta per qualcosa che l&#8217;altro ha fatto  o detto. Infine ci sono persone che considerano il tradimento una routine, un <strong>elemento naturale</strong> e inevitabile del genere umano. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si cerca nell&#8217;altro?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quali sono i <a href="https://psicoadvisor.com/10-motivazioni-alla-base-del-tradimento-14407.html">motivi alla base di un tradimento</a>? <strong>Spesso nell’altro si cercano le qualità che il partner ufficiale non possiede</strong>, o le attenzioni che non dà. L&#8217;attrazione per l&#8217;altra persona può nascere dalla ricerca di appagamento sessuale, o dal bisogno di ascolto da parte del partner. Il motivo? <a href="https://www.psicheblog.it/coppia-la-comunicazione-efficace/">Parlarsi in modo chiaro</a> nella coppia e spiegarsi non è così facile, allora si cerca una persona esterna. I messaggi che si mandano i partner su cosa non va non sono mai così chiari. Non solo da parte degli uomini che tendono a parlare poco dei loro sentimenti e della loro emotività, ma anche delle donne che spesso mandano messaggi sibillini, non parlano in modo chiaro di ciò che non va e sperano che il partner capisca da solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si prova durante un tradimento?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"> All´inizio di una nuova relazione extraconiugale ci si sente felici, ma con il passare del tempo il corpo può accumulare di <strong>stress </strong>e si rischia un crollo psicofisico. Quando si arriva a questo punto, quando i sentimenti prendono il sopravvento, sopportare il peso emotivo di una doppia vita non è semplice. Tutto avviene di nascosto e comporta un notevole autocontrollo. Non solo. Chi tradisce potrebbe provare un forte senso di colpa che gli impedisce di <strong>prendere una decisione in piena libertà</strong> e si rischia che l´accumulo di stress e di ansie venga somatizzato dal corpo con varie manifestazioni che vanno dai problemi sessuali a problemi gastrici, dalle dermatiti alle allergie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le differenze tra l&#8217;uomo e la donna</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Se ad innamorarsi è
una lei già impegnata</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si innamorano, alle donne accade esattamente l’opposto di quel che accade ai maschi. Nel caso in cui si trovino di fronte a un nuovo amore le donne <strong>si interrogano sui loro sentimenti </strong>e sul perché provano amore per un altro uomo. Iniziano ad analizzare il rapporto di coppia nelle diverse sfaccettature. Spesso arrivano alla conclusione che il loro nuovo coinvolgimento sentimentale denota che il rapporto col partner è finito.  Si trovano quindi spesso a ragionare su cosa potrebbe comportare la scelta e spesso sono propense ad <strong>iniziare un nuovo cammino</strong> con la persona di cui si sono innamorate. </p>



<p class="wp-block-paragraph"> Le donne, se iniziano una relazione extraconiugale,<strong> in tempi brevi decidono cosa fare</strong>: intraprendere una nuova vita di coppia o tornare indietro, anche se quest&#8217;ultima scelta è più raro che accada. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa succede quando
scatta si innamora un lui già sposato</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"> Gli uomini che tradiscono seguono la parte più istintiva del loro essere. Tradiscono, per la maggior parte delle situazioni, quando si sentono infelici, non compresi dalla propria partner e si lasciano andare pensando che si tratterà solo di un’avventura. Spesso non si considerano innamorati e hanno l&#8217;idea che il tradimento non sia mentale ma solo fisico. Difficilmente analizzano il legame con la loro partner &#8220;ufficiale&#8221;e ancora più difficilmente lo mettono in discussione. Il tradimento viene visto come una parentesi, un atto dovuto per far fronte alla solitudine o alla voglia di sentirsi attraenti e interessanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi la situazione può complicarsi. Potrebbero scoprire che “l’altra” ha qualche cosa che manca alla compagna di vita e non sanno come uscirne. Quando gli uomini vengono messi alle strette di prendere una decisione, “o me o l´altra” <strong>scelgono il porto sicuro</strong>, cioè la moglie o la compagna. Questa scelta a volte è più razionale che emotiva. La <a href="https://www.psicheblog.it/separarsi-dalla-rabbia-alla-ricerca-della-serenita/">separazione </a>comporta per gli uomini diverse conseguenze pesanti: la ricerca di una nuova casa, il mantenimento, la difficoltà di vedere i figli e così via. Per non incorrere in una qualità di vita più complicata e scadente, gli uomini spesso non rompono il legame. Altre volte non lo fanno perché il tradimento e la conseguente paura di perdere la partner&#8221;ufficiale&#8221; li portano a rivalorizzare il legame.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Affrontare il tradimento per rinascere a nuova vita</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"> Dopo la rabbia, la tristezza, i sensi di colpa e mille pensieri che si affacciano nella mente della <strong>coppia che affronta un tradimento</strong>, è fondamentale trasformare questa situazione, facendo qualcosa di concreto che aiuta a <strong>superare il tradimento</strong> ed eventualmente ristabilisce un nuovo equilibrio di coppia.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Per      prima cosa bisogna pensare al tradimento come l’<strong>occasione per riflettere </strong> su se stessi e sulla propria rapporto di coppia. Cosa non ha funzionato, cosa si vuole davvero per la nostra vita di coppia e come possiamo mettere in pratica i nostri desideri/obiettivi?</li><li>Un&#8217;altro passo fondamentale è <strong>prendersi del tempo</strong> per ritrovare serenità e      armonia. All’inizio si è troppo sconvolti per riflettere lucidamente, ed è      controproducente prendere decisioni affrettate. Solo il tempo consente di      superare e elaborare le emozioni negative e tornare ad essere lucidi. Occorre quindi trovare spazi individuali che aiutino a riflettere e spazi di coppia che facilitino il dialogo e il confronto.</li><li>Dopo un tradimento, è importante ripartire da se stessi oltre che dalla coppia.  <strong>Dedicarsi a se stessi</strong> è importante. Si può curare la propria anima riprendendo attività ed interessi che ci appassionano. In questo modo la nostra autostima risale dandoci la forza di reagire in modo fermo e deciso.</li><li>Pensare che <strong>ogni tradimento è a sé</strong>. Mai generalizzare e mai attribuirgli significati che spesso sono frutto delle nostra mente che in uno specifico momento può vedere la realtà alterata dai nostri stati negativi.</li><li>Il passo più difficile è il <strong>perdono verso se stessi e/o verso il partner</strong>. È l’unico modo che permette davvero di ritrovare un equilibrio con noi stessi e con la persona che abbiamo scelto al nostro fianco.</li><li><strong>Rivolgersi ad un terapeuta</strong> può essere utile quando la coppia è sopraffatta dalla rabbia e dal risentimento. La terapia di coppia in questi casi aiuta a lenire le ferite portando la coppia a riflettere su aspetti del rapporto senza cadere in rivendicazioni o ricatti.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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