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	<title>solitudine Archivi - Psicheblog</title>
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	<description>Blog di psicologia</description>
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	<title>solitudine Archivi - Psicheblog</title>
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		<title>SOLITUDINE: SENTIRSI FUORI DAL GRUPPO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2020 12:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere personale]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte si prova un forte senso di solitudine anche quando si sta insieme ad altri. Sentirsi soli è una condizione comune a tantissime persone. A molti capita di sentirsi soli e tristi in mezzo a tanta gente o addirittura in famiglia. Si ha l&#8217;idea che le altre persone abbiano molto da dirsi e condividere mentre noi&#8230;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/06/solitudine3.jpg" alt="solitudine 580x387" class="wp-image-2936" width="580" height="387" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/06/solitudine3.jpg 500w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/06/solitudine3-300x200.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/06/solitudine3-450x301.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/06/solitudine3-225x150.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/06/solitudine3-20x13.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2020/06/solitudine3-144x96.jpg 144w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">A volte si prova un forte senso di solitudine anche quando si sta insieme ad altri. Sentirsi soli è <strong>una condizione comune </strong>a tantissime persone. A molti capita di sentirsi soli e tristi in mezzo a tanta gente o addirittura in famiglia. Si ha l&#8217;idea che le altre persone abbiano molto da dirsi e condividere mentre noi siamo lì ad ascoltare sena riuscire ad entrare nella conversazione. A volte si ha l&#8217;impressione di non essere interessanti e quindi di  non essere ascoltati. Perchè ci capita questo? Come se ne esce?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La solitudine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La<a href="https://www.psicheblog.it/ombre-e-luci-della-solitudine/"> solitudine</a> non dipende dalla vera mancanza di persone nella nostra vita, bensì è più legata alla convinzione che nessuno ci presti attenzione o voglia trascorrere del tempo con noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La principale causa di questo problema non andrebbe ricercata nelle relazioni sociali, ma nel modo di percepire se stessi.</strong> I meccanismi della mente possono portare a vedersi come meno capaci o desiderabili degli altri. Questo, naturalmente, è strettamente correlato all’autostima e al modo in cui ognuno si vede. <strong>Una volta comparse le prime convinzioni negative, cominciamo a filtrare le informazioni utili a rinforzarle.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sentirsi soli ha un significato e una funzione precisa in psicologia. Sentirsi soli serve ad <strong>accendere il nostro desiderio di connessione </strong>con gli altri ai fini della nostra stessa sopravvivenza. E&#8217; possibile mettere in atto delle strategie per modificare questa sensazione di solitudine vera o presunta che sia.</p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>Allenati alla socialità</strong>. Imparare a stare con gli altri, trovare argomenti di discussione, essere cercati dipendono dall&#8217;allenamento che effettuiamo nelle relazioni sociali. Più proviamo a stare insieme agli altri più sarà facile aprirsi e rilassarsi. Relazionarsi con gli altri in modo efficace è un’abilità che si può acquisire.</li><li>Individua i tuoi punti di forza riguardo la socializzazione e utilizzarli come assi nella manica.</li><li>Cerca disconferme riguardo la convinzione di non piacere.</li><li>Se la realtà in cui vivi non ti offre le amicizie e gli incontri sperati, <strong>cambia ambiente! </strong>Prova a frequentare<strong> luoghi diversi da quelli soliti</strong>. Frequenta luoghi in cui le persone hanno le tue stesse passioni.</li><li>Sentirsi soli spesso, però, è <strong>una questione di testa</strong> e non passa se non cambiamo il nostro modo di pensare. E&#8217; fondamentale interrogarsi sull&#8217;origine del nostro sentimento di solitudine perché solo <strong>scoprendone la causa </strong>potremo poi sapere come uscirne. Prova a interrogarti su quando ti capita di sentirti sola, cosa succede e perché. Può essere utile<strong> farsi seguire da uno psicologo</strong> in questo percorso.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.psicheblog.it/ombre-e-luci-della-solitudine/">Luci e ombre della solitudine</a></li></ul>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='SOLITUDINE: SENTIRSI FUORI DAL GRUPPO' data-link='https://www.psicheblog.it/solitudine-sentirsi-fuori-dal-gruppo/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='SOLITUDINE: SENTIRSI FUORI DAL GRUPPO' data-link='https://www.psicheblog.it/solitudine-sentirsi-fuori-dal-gruppo/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://www.psicheblog.it/solitudine-sentirsi-fuori-dal-gruppo/">SOLITUDINE: SENTIRSI FUORI DAL GRUPPO</a> proviene da <a href="https://www.psicheblog.it">Psicheblog</a>.</p>
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		<title>OMBRE E LUCI DELLA SOLITUDINE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 11:47:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La solitudine può avere due risvolti. uno negativo e l&#8217;altro positivo. può essere un sentimento soffocante o una grande risorsa per ritrovare se stessi. Andiamo a conoscere le due sfaccettature della solitudine Quando la solitudine consuma l&#8217;anima Purtroppo sempre più persone sperimentano la solitudine che può insinuarsi soprattutto nei periodi di cambiamento ( la fine&#8230;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-1024x683.jpg" alt="solitudine-1050x700" class="wp-image-2573" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-300x200.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-768x512.jpg 768w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-450x300.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-225x150.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-900x600.jpg 900w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-20x13.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2-144x96.jpg 144w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/12/solitudine-2.jpg 1050w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La solitudine può avere due risvolti. uno negativo e l&#8217;altro positivo. può essere un sentimento soffocante o una grande risorsa per ritrovare se stessi. Andiamo a conoscere le due sfaccettature della solitudine</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Quando la solitudine consuma l&#8217;anima</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo sempre più persone sperimentano la solitudine che può insinuarsi soprattutto nei periodi di cambiamento ( la fine di una relazione sentimentale, la morte di una persona cara) relegandoci in un confino doloroso e triste. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La solitudine è uno dei <strong>più gravi fattori di rischio</strong> per la salute, raddoppia le probabilità di malattia (sia fisica che mentale) e, nei casi più gravi, di morte precoce. Il digiuno emotivo crea un danno biologico, oltre che un effetto legato ad abitudini compensatorie come il <a href="https://www.psicheblog.it/quella-voglia-irresistibile-di-dolce/">cibo in eccesso</a>, l’alcool, il fumo, la sedentarietà da tv e la <a href="https://www.psicheblog.it/la-depressione-cose-come-curarla/">mancanza di voglia di vivere</a>.  </p>



<h3 class="wp-block-heading">ALCUNI CONSIGLI PER USCIRE DALLA SOLITUDINE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È molto importante mettere in atto una serie di accorgimenti per non restare vittime della solitudine.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il primo consiglio è <strong>non isolarsi</strong>: spesso chi soffre di solitudine tende a peggiorare la situazione limitando al minimo il contatto umano. Trovare dei nuovi amici può essere più facile se si cambia atteggiamento, ad esempio inizia ad evitare di giudicare a prima vista o cancella la paura immotivata che tutti cercheranno di fregarti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;altro consiglio è <strong>moltiplicare le occasioni di incontro </strong>dedicandosi ad attività piacevoli nelle quali incontrare persone che condividono i tuoi interessi ( gruppi, associazioni, corsi).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>È molto importante <strong>lavorare su se stessi</strong> e riuscire ad amarsi: trattarsi bene, regalarsi ogni tanto una coccola, valorizzarsi, cercare una risorsa dalla quale ripartire.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Impara a perdonare</strong>. Anche le amicizie più stabili e consolidate possono vacillare, ad esempio a causa di incomprensioni o litigi. Per appianare i dissidi il consiglio è quello accantonare l’orgoglio, evitare di criticare e cercare di focalizzarsi sui lati positivi dell&#8217;altro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Infine è importante <strong>prendere consapevolezza della propria solitudine </strong>perché più la si conosce più il processo verso la guarigione sarà rapido. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche: <a href="https://www.psicheblog.it/la-solitudine-delle-madri/">la solitudine delle madri</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">LA SOLITUDINE COME RISORSA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"> La solitudine può essere anche vista come una <a href="https://www.psicheblog.it/la-resilienza-andare-avanti-nonostante-tutto/">risorsa</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La solitudine comporta domande e chi ne ha paura può riempirla con  mille orpelli, con cose o persone completamente inutili pur di non ascoltarla. Corriamo da una parte all´altra, ci stordiamo davanti la tv “che ci tiene compagnia”, accettiamo di stare con colleghi ed amici o parenti che sono tutto tranne che il tipo d persone che vorremmo accanto. Perché la solitudine fa paura a molti.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"> Abbracciare le proprie idee, accettare se stessi e decidere di fare amicizia con l&#8217;unica persona che sarà con voi per tutta la vita: sono queste le cose che si raggiungono se si è capaci di stare anche da soli. Andare oltre il fraintendimento: “<em>tu fraintendi l´essere solo con la solitudine. Solo una persona che vive benissimo il suo essere solo è in grado di entrare in relazione, perché il suo non è un bisogno</em>” (<strong>Osho</strong>) .  Questo permette di essere indipendente. Soprattutto scegliendo con chi stare, si ha l&#8217;enorme vantaggio di non essere vittima ma di apprezzare appieno il tempo trascorso con qualcuno, senza inutili (e vuoti) riempitivi.&nbsp;&nbsp; </p>
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