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	<title>controllare rabbia Archivi - Psicheblog</title>
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	<description>Blog di psicologia</description>
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	<title>controllare rabbia Archivi - Psicheblog</title>
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		<title>COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 12:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[controllare rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[gestire i capricci dei bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI? Quando i bambini fanno i capricci non bisogna urlare, è inutile e fa aumentare rabbia e capricci. Se noi urliamo, nel cervello del bambino aumenta la cosiddetta chimica della rabbia, cioè la produzione di sostanze dello stress, che lo fanno agitare ancor di più. Al contrario, un nostro atteggiamento&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicheblog.it/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/">COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI</a> proviene da <a href="https://www.psicheblog.it">Psicheblog</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI' data-link='https://www.psicheblog.it/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="600" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n.jpg" alt="come gestire i capricci dei bambini-960x600" class="wp-image-2270" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n.jpg 960w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n-300x188.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n-768x480.jpg 768w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n-450x281.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n-225x141.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n-900x563.jpg 900w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n-20x13.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/04/55776298_333622093955889_498887552674037760_n-154x96.jpg 154w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>come gestire i capricci dei bambini-960&#215;600</figcaption></figure>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI? Quando i bambini fanno i capricci non bisogna urlare, è inutile e fa aumentare <a href="https://www.psicheblog.it/stiamo-in-ascolto-delle-rabbie-dei-bambini/">rabbia e capricci</a>. Se noi urliamo, nel cervello del bambino aumenta la cosiddetta chimica della rabbia, cioè la produzione di sostanze dello stress, che lo fanno agitare ancor di più. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, un nostro atteggiamento calmo e controllato smorza la rabbia del bambino e il suo cervello ricomincia a produrre ossitocina, che è l’ormone della calma e del benessere. Urlare è uno sfogo immaturo di un’ansia: un <a href="https://www.psicheblog.it/la-rabbia-delle-mamme/">genitore che urla </a>rappresenta agli occhi del bambino non un adulto competente da cui imparare a vivere, ma un compagno come tanti che ha perso la testa e il controllo!  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi genitori siamo umani e <strong>un momento di rabbia può capitare</strong>. Ci sono momenti in cui il genitore è più stanco, più in ansia e può capitare che reagisca male con il bambino. Se perdiamo le staffe dobbiamo capire che non è stata una dimostrazione di forza ma di debolezza, un momento in cui ci siamo sentiti piccoli e impotenti e abbiamo avuto paura di essere soverchiati. E poi <a href="https://www.psicheblog.it/le-emozioni-dei-figli-ci-riportano-al-passato/">lavorarci su perché non si ripeta</a>.  </p>



<h4 class="wp-block-heading">Dobbiamo aver fiducia nella propria competenza genitoriale .</h4>



<p class="wp-block-paragraph"> Il più delle volte perdiamo la pazienza perché <strong>ci sentiamo vulnerabili e impotenti di fronte ai capricci del bambino</strong>. È invece importante avere ben chiari quali sono i principi e le regole che vogliamo far rispettare e avere il comportamento di una guida sicura e rassicurante, con voce pacata e decisa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante fidarsi del fatto che la nostra parola pacata ha talmente tanta forza che non c’è bisogno di urlare per affermarla! Di fronte a questo atteggiamento di convinzione profonda, il bambino sente che l’adulto è competente e si lascia condurre, interrompendo il suo capriccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si possono poi applicare delle <strong>tecniche che aiutano il bambino a modulare le proprie emozioni </strong>come quella del &#8220;<a href="https://www.psicheblog.it/il-semaforo-della-rabbia/">semaforo rabbia</a>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.psicheblog.it/fase-oppositiva-cosa-fare-se-il-bambino-dice-sempre-no/">Fase oppositiva: cosa fare se il bambino dice sempre no</a></li></ul>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI' data-link='https://www.psicheblog.it/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI' data-link='https://www.psicheblog.it/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://www.psicheblog.it/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/">COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI</a> proviene da <a href="https://www.psicheblog.it">Psicheblog</a>.</p>
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		<title>EMOZIONI INESPRESSE E BAMBINI DIFFICILI: COSA FARE?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 06:07:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini difficili]]></category>
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		<category><![CDATA[riconoscere le emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono molti i genitori che si lamentano di avere un figlio “difficile”, che sembra sempre arrabbiato e sfoga la sua ira in modo inadeguato facendo scenate, usando parolacce o disobbedendo. In realtà la maggior parte delle volte questi bambini hanno necessità che non esprimono, emozioni che si trovano rinchiuse dentro di loro e che non&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='EMOZIONI INESPRESSE E BAMBINI DIFFICILI: COSA FARE?' data-link='https://www.psicheblog.it/emozioni-inespresse-e-bambini-difficili/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="950" height="702" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1.jpg" alt="come-gestire-un-bambino-difficile-950x702" class="wp-image-2274" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1.jpg 950w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1-300x222.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1-768x568.jpg 768w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1-450x333.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1-225x166.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1-900x665.jpg 900w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1-20x15.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/02/come-gestire-un-bambino-difficile-300-1553697701-1-130x96.jpg 130w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /><figcaption>come-gestire-un-bambino-difficile-950&#215;702</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sono molti i genitori che si lamentano di avere un figlio “difficile”, che sembra sempre arrabbiato e <strong>sfoga la sua ira in modo inadeguato</strong> facendo scenate, usando parolacce o disobbedendo. In realtà la maggior parte delle volte questi bambini hanno <strong>necessità che non esprimono</strong>, emozioni che si trovano rinchiuse dentro di loro e che non sono in grado di tirare fuori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro ogni bambino difficile, si nasconde un <a href="https://www.psicheblog.it/stiamo-in-ascolto-delle-rabbie-dei-bambini/">caos emotivo rivestito d’ira </a>e disobbedienza che non è mai semplice da affrontare per genitori e insegnanti. A volte è più semplice ricorrere al castigo o alzare la voce, cose che, però, non fanno altro che <strong>rendere più intense le emozioni negative</strong> del bambino, la sua frustrazione e persino la sua bassa autostima. </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-le-emozioni-inespresse-sono-una-spina-circondata-da-un-muro-di-pietra-ecco-perch-i-bambini-appaiono-difficili"> Le emozioni inespresse sono una spina circondata da un muro di pietra: ecco perché i bambini appaiono difficili!</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, con questo articolo, voglio invitarvi a riflettere sulle <strong>vere necessità </strong>di questi bambini. L’emozione repressa è una spina circondata da un muro di pietra. Se noi adulti innalziamo altri muri intorno ad essa, ad esempio con castighi e isolamento, <strong>la spina sarà sempre più nascosta</strong>. Il primo passo da compiere, quindi, <a href="https://www.psicheblog.it/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/">è togliere una pietra alla volta </a>da quel muro, attraverso la comunicazione e l’affetto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il bambino difficile solleva dei muri, <strong>non aiutatelo costruendone altri</strong>, non isolatelo, non trascuratelo, non lasciatelo da solo. Il bambino difficile c<strong>erca di essere apprezzato</strong> in ogni cosa che fa. Si tratta di bambini insicuri che hanno bisogno di essere rassicurati di continuo. Se non ricevono tali sicurezze, si sentono frustrati ed incompresi.  La loro <strong>bassa autostima</strong> li porta a provare gelosie, a cercare di attirare la nostra attenzione per sentirsi bene, a sentire in modo più intenso emozioni quali la <strong>paura e la solitudine</strong>.  A causa della sua insicurezza, il bambino difficile cerca di essere rassicurato in ogni azione che realizza. Dunque è importante offrirgli strategie emotive affinché smetta di aver bisogno di quel costante rinforzo esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche: </p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.psicheblog.it/rabbia-e-ansia-nei-bambini/">Rabbia e ansia nei bambini</a></li><li><a href="https://www.psicheblog.it/i-bambini-e-la-paura-della-morte/">I bambini e la paura della morte </a></li><li><a href="https://www.psicheblog.it/lasciate-i-bambini-liberi-di-volare/">Lasciate i bambini liberi di volare</a></li></ul>
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		<title>STIAMO IN ASCOLTO DELLE RABBIE DEI BAMBINI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D.ssa Cinzia Frontoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 12:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini iperattivi]]></category>
		<category><![CDATA[controllare rabbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando lavoro con dei genitori che chiedono una consulenza sulla rabbia del proprio bambino, il mio compito è proprio quello di capire quale percezione hanno di quel comportamento, qual è la loro capacità di tenere di fronte alla rabbia, che tipo di reazioni scatena, e via dicendo, tutto ciò al fine di aiutarli a dare&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='STIAMO IN ASCOLTO DELLE RABBIE DEI BAMBINI' data-link='https://www.psicheblog.it/stiamo-in-ascolto-delle-rabbie-dei-bambini/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="600" height="399" src="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/11/rabbiabambini_600.jpg" alt="La rabbia dei bambini-600x399" class="wp-image-2277" srcset="https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/11/rabbiabambini_600.jpg 600w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/11/rabbiabambini_600-300x200.jpg 300w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/11/rabbiabambini_600-450x299.jpg 450w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/11/rabbiabambini_600-225x150.jpg 225w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/11/rabbiabambini_600-20x13.jpg 20w, https://www.psicheblog.it/wp-content/uploads/2019/11/rabbiabambini_600-144x96.jpg 144w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quando lavoro con dei genitori che chiedono una consulenza sulla rabbia del proprio bambino, il mio compito è proprio quello di capire quale percezione hanno di quel comportamento, qual è la loro capacità di tenere di fronte alla rabbia, che tipo di reazioni scatena, e via dicendo, tutto ciò al fine di aiutarli a dare una lettura differente di quel comportamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-molto-spesso-cio-che-viene-etichettato-come-rabbia-non-lo-e">Molto spesso ciò che viene etichettato come rabbia non lo è!!!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rabbia è spesso un <a href="https://www.psicheblog.it/emozioni-inespresse-e-bambini-difficili/">COMPORTAMENTO ADATTIVO o ESPLORATIVO</a>.<br>Ad esempio la rabbia che un bambino manifesta attorno ai <a href="https://www.psicheblog.it/come-affrontare-i-terribili-2-anni/">due anni</a>, e per tutto il secondo anno di vita, è frutto del tentativo del bambino di differenziarsi dalle figure significative. E&#8217; a quell&#8217;età che il bambino percepisce di essere una persona differente dai genitori; in precedenza si riteneva un loro prolungamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opposizione, in questa fascia di età, è dunque una tappa importante per la salute psichica del bambino perché per crescere deve differenziarsi dai genitori. La rabbia è semplicemente il canale &#8220;primitivo&#8221; che il bambino utilizza per comunicare questo passaggio.<br>In altri momenti del ciclo di vita <strong>la rabbia può assumere significati differenti</strong> da quello appena descritto: è importante stare in ascolto delle rabbie dei bambine per capire, di volta in volta, ciò che il bambino ci sta comunicando.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-stiamo-in-ascolto-delle-rabbie-dei-bambini">STIAMO IN ASCOLTO DELLE RABBIE DEI BAMBINI.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ci troviamo di fronte a <a href="https://www.psicheblog.it/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/">bambini oppositivi</a> o che mostrano atteggiamenti aggressivi occorre porsi diverse domande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio quando hanno iniziato a mostrarli, in che occasioni lo fanno, a chi sono rivolti quegli atteggiamenti, con che frequenza accadono, se sono congrui allo stadio di sviluppo ecc&#8230;&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le risposte a tali domande possono fornirci una guida</strong> e farci capire il perché i bambini stiano mettendo in atto determinati comportamenti. Ci aiutano anche a distinguere tra semplici capricci e forme di disagio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può darsi ad esempio che alcuni bambini sentano la difficoltà di una mamma di stare spesso da sola, che ne risentano anche loro o che cerchino di distrarla dalla sua solitudine catturando l&#8217;attenzione con comportamenti oppositivi, o che stiano cercando di richiamare l&#8217;attenzione del papà, o di fargli arrivare il messaggio che c&#8217;è bisogno di una sua maggiore presenza.<br>Ci sono bambini che vivono in famiglie in cui mostrare opposizione non è accettabile. I genitori a volte trasmettono a questi bambini che sono stati feriti dalla loro rabbia. In questi casi il bambino non esprime più la rabbia in maniera diretta, ma la dirotta su altre vie che possono tramutarsi in sintomi (ES: disturbi alimentari, regressioni, tic, balbuzie, comportamenti ossessivi, ecc&#8230;) .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro sulla <strong>comprensione e</strong> sulla <strong>traduzione delle rabbie </strong>dei bambini è quindi fondamentale sia a capire il loro linguaggio, sia a prevenire problematiche maggiori.<br>Mi raccomando <a href="https://www.psicheblog.it/emozioni-inespresse-e-bambini-difficili/">STIAMO IN ASCOLTO DELLE RABBIE DEI BAMBINI</a>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi anche: </p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.psicheblog.it/come-affrontare-i-terribili-2-anni/">COME AFFRONTARE I TERRIBILI 2 ANNI</a></li><li><a href="https://www.psicheblog.it/il-semaforo-della-rabbia/">IL SEMAFORO DELLA RABBIA</a></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-"></h2>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='STIAMO IN ASCOLTO DELLE RABBIE DEI BAMBINI' data-link='https://www.psicheblog.it/stiamo-in-ascolto-delle-rabbie-dei-bambini/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='STIAMO IN ASCOLTO DELLE RABBIE DEI BAMBINI' data-link='https://www.psicheblog.it/stiamo-in-ascolto-delle-rabbie-dei-bambini/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://www.psicheblog.it/stiamo-in-ascolto-delle-rabbie-dei-bambini/">STIAMO IN ASCOLTO DELLE RABBIE DEI BAMBINI</a> proviene da <a href="https://www.psicheblog.it">Psicheblog</a>.</p>
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